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Aerofotografia (urbanistica e paesaggio)

Schema della ripresa di una coppia di FA lungo una strisciata. Sono indicati con l il lato del fotogramma, con L la realtà ripresa dall’immagine.
Schema della ripresa di una coppia di FA lungo una strisciata. Sono indicati con l il lato del fotogramma, con L la realtà ripresa dall’immagine.

Generalità

Tecnica fotografica impiegata soprattutto per il rilevamento di porzioni di territorio ed eseguita con l’impiego di aeromobili.
Le fotografie aeree (FA) possono essere “verticali”, dette anche “nadirali o zenitali”, quando l’asse ottico della macchina da presa non supera i 5° gradi d’inclinazione rispetto alla verticale; oltre tale valore sono dette “oblique” e, se viene ripresa anche la linea dell’orizzonte, “panoramiche”.
Le FA più usate sono quelle verticali poiché permettono di registrare e fornire informazioni sulle caratteristiche qualitative e metriche degli oggetti e dei fenomeni naturali e antropici del territorio.

Il rilevamento aerofotografico

I sistemi di rilevamento da aereo si basano essenzialmente su quattro elementi principali:

  1. la sorgente di energia e la sua trasmissione;
  2. i sensori;
  3. le apparecchiature e le tecniche di ripresa;
  4. la lettura, l’interpretazione e le elaborazioni delle informazioni.

Le riprese aerofotografiche utilizzano la registrazione delle informazioni trasmesse dall’energia riflessa dagli oggetti della superficie terrestre attraverso l’atmosfera, registrata tramite apparecchi specifici su particolari sensori.
L’energia può essere generata (sistemi attivi), come da un trasmettitore di impulsi a radiofrequenze (radar e lidar). Più comunemente è il sole che fornisce le radiazioni elettromagnetiche necessarie all’illuminazione degli oggetti del territorio, i quali riflettono o emettono a loro volta una nuova energia in maniera differenziata secondo le caratteristiche fisiche di assorbimento/riflessione delle singole superfici (sistemi passivi).
Le fotografie più diffuse per tutti gli scopi registrano il campo del visibile; le lunghezze d’onda dell’infrarosso medio sono utili in applicazioni del rilevamento geologico e archeologico e della vegetazione mentre le regioni del termico danno buoni risultati nel settore delle analisi ambientali.
La ripresa delle FA verticali e stereoscopiche, utilizzate per la realizzazione delle cartografie topografiche e tematiche, viene effettuata da aeromobili, con complesse macchine fotogrammetriche in grado di garantire un’elevata nitidezza e l’assenza di distorsione.
La scala dipende dalla distanza della macchina fotografica rispetto all’oggetto ripreso e dalla lunghezza della focale dell’obiettivo; ma il grado di risoluzione dell’immagine ottenuta, cioè la dimensione minima dell’oggetto rilevabile, è determinato anche da altri fattori quali la risoluzione spettrale e la sensibilità del supporto di registrazione fotografica.
L’aereo esegue le riprese in modo che ogni singolo fotogramma ricopra il precedente almeno per il 60% (overlap), ottenendo in tal modo una sequenza, detta strisciata, d’immagini visibili in stereoscopia. Una sovrapposizione laterale almeno del 20% (sidelap) consente di ricoprire tutta l’area senza soluzioni di continuità. Le modalità di esecuzione, le sovrapposizioni, le pellicole fotografiche o le caratteristiche dei supporti magnetici, la stagione migliore per la ripresa, le condizioni meteorologiche e altri parametri vengono pianificati in ragione degli scopi metrici, qualitativi e quantitativi del rilevamento.
La fotogrammetria e la fotointerpretazione consentono di realizzare cartografie topografiche e tematiche.

Bibliografia

Alvisi G., La fotografia aerea nell’indagine archeologica, NIS Roma 1989; Bezoari G, Monti C., Selvini A., Fondamenti di rilevamento generale, Hoepli, Milano 1984; Brivio, P.A., Leghi G.M., Zilioli E., Il telerilevamento da aereo e da satellite, Carlo Delfino, Sassari, 1992; Campbell J.B., Introduction to remote sensing, The Guilford Press, 2002; Catizzone A. in AA.VV., L’aerofotogrammetria da materiale di guerra a bene culturale. Le fotografie aeree della RAF, Multigrafica, Roma, 1980; Philipson W.R., Manual of photographic interpretation, in Science and engineering series, American Society for Photogrammetry and Remote Sensing, USA 2000; Tardivo C., Manuale di fotografia, telefotografia e topofotografia dal pallone, Pasta, Torino, 1911.

 

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