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Mosgum, Camerun, Logone River, XX secolo.
Mosgum, Camerun, Logone River, XX secolo.

Definizione-Etimologia

Dal latino tardo aggregatio, derivato da ad e grex, genitivo gregis, gregge, processo di associazione di unità simili che vengono a costituire un insieme (organismo). In architettura e in urbanistica, associazione di cellule elementari (costruttive, distributive, formali, tipologiche) costituenti un edificio, un insediamento, un tessuto urbano.

Generalità

L’aggregazione di elementi simili presenta aspetti estremamente vari, dal massimo livello di omogeneità e unità formale all’estrema ricchezza e varietà di componenti, derivanti da esigenze di adattamento morfologico, di ordine tecnologico-costruttivo, di organizzazione civile. Particolare rilievo assume l’esigenza di ottimizzazione delle risorse disponibili, dell’uso dello spazio e dell’efficace connessione con le direttrici di spostamento.

Aggregazione di elementi simili a pianta circolare (capanne tonde, insediamenti e villaggi anulari)

È caratterizzata da un’associazione di tipo prevalentemente “organico”: se la struttura è isolata, si nota la tendenza a un accostamento cellulare di tipo polare, con le varie cellule radunate attorno a uno spazio centrale (villaggio anulare, Mosgum), oppure alla proliferazione degli ambienti intorno a una prima cellula di “servizio” (insediamento di culture etnologiche, nuraghe). I singoli elementi restano, di solito, staccati fra loro ma funzionalmente collegati.
Se la struttura invece è caratterizzata dall’aggregazione con altre simili, si formano sistemi tendenti a sviluppare reti a maglia esagonale o triangolare caratterizzati da una forte organicità formale e da un’occupazione integrale dello spazio.

Aggregazione di elementi simili a pianta quadrangolare (capanne, case, città e territori pianificati secondo coordinate ortogonali)

Se la struttura è isolata, si assiste a una distribuzione “organica” delle cellule attorno a uno spazio centrale (corte collettiva, calle-corte veneziana, hofje olandese, square londinese). In questo caso si può raggiungere un elevato livello di omogeneità ambientale, dove le diverse unità si conformano in senso unitario come una grande architettura a scala urbana (plaza Mayor a Madrid).
L’aggregazione con altre strutture simili è invece, generalmente, “seriale”. Può impostarsi sulla serie lineare continua con differenti livelli di omogeneità (case a schiera allineate lungo una strada, terraces londinesi, boulevard parigini, città lineare) oppure su un reticolo quadrangolare, tale che ogni elemento sia affiancato da altri quadrangoli uguali. Questo tipo di aggregazione è largamente dominante in quasi tutte le civiltà del mondo antico e caratterizzerà in parte le esperienze moderne, sia come strumento per il progetto della città (città a scacchiera, quadrangolari, ottagonali, colonie greche, bastides francesi, città americana, città della Cina imperiale), sia come struttura per il controllo del territorio (centuriazione romana, strigae greco-bizantine, assi territoriali cinesi).

Processo formativo

L’aggregazione presenta una scalarità associativa, dall’aggregazione semplice di elementi individuali a costituire strutture indipendenti di vario genere (costruttive, edilizie, territoriali, sociali di base), all’associazione di quest’ultime a definire sistemi aggregativi di più ampia dimensione (sistemi costruttivi, tessuti urbani e territoriali, comunità), alla concomitanza di questi a costituire organismi complessi fortemente interrelati (architettonici, urbani, territoriali, civili).
Una forma esemplare di aggregazione può essere considerata l’associazione di unità abitative a schiera (casa a schiera), elementi individuali (per struttura, distribuzione, forma e proprietà), insistenti su di un lotto indipendente, di passo costante, occupato storicamente dall’abitazione e dalla sua area di pertinenza. L’aggregazione di questi elementi di schiera comporta la formazione di una prima struttura associativa: la strada. Si tratta normalmente di un’aggregazione lineare semplice (serialità) che già possiede però i requisiti fondamentali per lo sviluppo di una forma primaria di vicinato socio-edile. L’aggregazione di più strade (strutture) comporta la definizione di un sistema associativo di base più complesso, che trova nel concetto di tessuto (edilizio e sociale) la sua forma compiuta (tessuto urbano). Al tessuto si deve la prima definizione del concetto di comunità urbana. L’aggregazione di più sistemi (tessuti) porta, in ultima analisi, alla costituzione di un organismo urbano, come organismo socio-edile complesso e fortemente interrelato.
L’aggregazione, tuttavia, non è soltanto quantitativa, ma anche e soprattutto qualitativa. Dato un percorso con le sue rispettive fasce di pertinenza, infatti, l’aggregazione di edifici lungo i suoi margini non sarà completamente casuale ma avverrà a partire da una condizione di nodalità presente sul suo tracciato. Condizione che comporterà, in quel punto, la specializzazione del tipo edilizio in uso, salvo arrivare alla sua completa sostituzione con un edificio speciale di particolare rilevanza civile e architettonica, nel caso della presenza di una condizione di forte polarità.
L’aggregazione edile, infine, coincide sempre (almeno in epoca storica) con l’aggregazione sociale, tale che la grande varietà e pluralità di elementi, strutture, relazioni che caratterizzano una comunità urbana (e territoriale) trovano puntuale conferma e riferimento nelle forme e nelle dinamiche delle rispettive strutture edili.

Esempi

Villaggi anulari: Gamo (Etiopia), Mosgum (Ciad). Insediamenti nuragici: Barumini, Villanovaforru. Corti collettive: Calle Larga dei Volti ai Cereri (Venezia), Beguinhoff (Amsterdam), squares londinesi (Bedford square, Russel square, Berkeley square). Plaza Mayor di Madrid, place Dauphine e place des Vosges a Parigi. Terraces e boulevard: Hanover terrace, Westbourne terrace, Onslow gardens (Londra), rue Royale, rue de Rivoli (Parigi). Città a scacchiera: colonie greche del V secolo (Ippodamo di Mileto), castra romani, bastides (Aigues Mortes, Montpazier, Beaumont), quartiere dell’Example (Barcellona), Pechino.

Bibliografia

Bernoulli H., La città e il suolo urbano, Venezia, 2006; Maretto M., Realtà naturale e realtà costruita, Firenze, 1980; Strappa G., Unità dell’organismo architettonico, Bari, 1995; Oliver P., Dwellings, London, 2003; Petruccioli A., After amnesia, Bari, 2007.

 

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