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Agrimensore

Definizione-Etimologia

Colui che esercita l’agrimensura, compiendo misurazioni dei terreni, divisioni di lotti, rettifiche di confini, che possono essere finalizzate a operazioni catastali, notarili o di estimo. Il termine deriva dal latino tardo agrimensor, composto di ager (genitivo agri), campo, e mensor, misuratore, ed è da considerarsi sinonimo del più antico gromaticus.

Storia

Professione di origine egizia, nelle antiche civiltà l’agrimensura è fatta corrispondere all’aruspice etrusco, al geometra o gromate greco, all’agrimensore romano.
A Roma, dove i confini delle proprietà sono sacri, essi svolgono mansione sacerdotale identificandosi con gli àuguri e in età imperiale diventano pubblici funzionari, occupando ruoli sia civili sia militari. Sono coinvolti, talora con autorità decisionale, nelle controversiae per la rettifica della proprietà o dei confini e a loro sono conferiti i titoli onorifici di Augustorum togati e di Carissimi. Il corpus degli scritti a noi giunto è frutto dell’attività degli agrimensori insegnanti (auctores, professores).
Con la caduta dell’Impero, le mansioni degli agrimensori si riducono notevolmente e la professione riprende importanza solo dal XV secolo, con la compilazione di catasti sempre più dettagliati. Negli Stati italiani preunitari sono ancora rari i corsi di formazione obbligatori rivolti a questa figura di tecnico specializzato e solo nel 1876, negli istituti tecnici, si costituisce la sezione di agrimensura ed è rilasciato il diploma di perito agrimensore
Nel 1929 (r.d. 274/1929) il titolo di geometra è esteso a coloro che hanno conseguito il diploma di agrimensura ed è istituito l’Albo dei geometri. Nel 1931 (l. 889/1931) gli istituti tecnici per geometri vengono separati dagli istituti tecnici agrari dove si insegna agrimensura, mentre oggi la professione è assimilata a quella del geometra.

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