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Agrimensura (media)

Definizione – Etimologia

Dal lat. ager, campo, e mensura, misura. É la disciplina che si occupa della rilevazione, determinazione e rappresentazione della superficie dei terreni agricoli. Nell’alto Medioevo le istituzioni agrarie e l’agrimensura decadono a causa delle mutate condizioni socio-politiche e del sovvertimento delle basi dell’antico diritto e fino al IX secolo le nozioni di agrimensura perdono la loro primitiva importanza. I metodi agrimensori si sono evoluti in relazione alle nozioni di geometria frequentemente applicate in quelle operazioni; i primi testi di agrimensura di epoca post-romana sono i trattati di geometria del monaco Gerberto, futuro papa Silvestro II, risalenti al X secolo, e le opere di Leonardo Fibonacci di Pisa del XIII secolo.

Generalità

Il presupposto delle operazioni di misura delle superfici agrarie è il rilevamento del terreno (rilevamento), che si attua in fasi successive. La prima riguarda la ricognizione, cioè la verifica della località e dei suoi confini nonché la valutazione di eventuali imprevisti, al fine di definire il lavoro da compiere e i metodi da applicare in rapporto agli scopi da raggiungere. La seconda è il picchettamento, cioè l’infissione nel suolo di picchetti (legnetti con diametro 3÷5 cm e lunghi 25÷30 cm) che indicano i vertici fondamentali per le operazioni successive. La testa di tali caposaldi (caposaldo) è sovente dipinta di rosso, numerata in progressione e sporge un poco dal terreno per una facile riconoscibilità; essi possono essere rintracciati ed eventualmente ripristinati anche grazie alle annotazioni sui taccuini di campagna, che contengono indicazioni planimetriche sulla localizzazione nonché misure di distanza da elementi circostanti facilmente identificabili. Nel caso di un picchettamento temporaneo si usano le paline, aste lignee lunghe 1÷1,5 m dotate a volte all’estremità superiore di un cartellino bianco, detto scopo, che ne aumenta la visibilità: in tal caso l’operazione si chiama palinamento. Se invece più di due caposaldi (picchetti e/o paline) risultano collocati sullo stesso raggio visuale, a poca distanza l’uno dall’altro, essi definiscono un allineamento (allineamento).
I segmenti tracciati sul terreno tramite picchetti e/o paline scompongono l’area da rilevare in poligoni semplici (triangoli e trapezi), dei quali si possono misurare i lati e/o gli angoli in rapporto all’estensione della superficie e ai metodi di rilevamento scelti. La registrazione dei dati, un tempo asservita alla compilazione dei quaderni di campagna, è oggi gestita in modo totalmente automatizzato dai moderni strumenti topografici; così come lo è il calcolo delle aree, non più prodotto dall’applicazione manuale delle regole geometriche e trigonometriche ma risolto dai programmi informatici. Permane ancora però l’utilità dello schizzo di campagna, un disegno a mano libera dei tracciati definiti in fase di picchettamento e che consente una facile e immediata valutazione delle operazioni condotte.

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