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Analisi urbanistica

Sommario: 1. Definizione2. Origine ed evoluzione3. ArgomentiBibliografia

1. Definizione

L’analisi urbanistica è solitamente intesa come l’insieme di indagini e procedimenti conoscitivi che consente proiezioni, dimensionamenti e valutazioni di supporto alla formazione degli strumenti urbanistici. La selezione degli argomenti varia in relazione al tipo di strumento, ai problemi rilevanti nei diversi periodi e contesti, agli orientamenti culturali, alla natura delle fonti e tecnologie disponibili. Per queste ragioni, le forme dell’analisi sono molteplici e mutevoli nel tempo, ma pure soggette a periodiche operazioni di stabilizzazione e codificazione.

2. Origine ed evoluzione

Un primo nucleo di analisi urbanistiche si definisce a partire dai piani della seconda metà del XIX secolo, quando la crescita urbana e l’insorgere di problemi sconosciuti sollecitano specifiche indagini sulla città, per prevederne l’evoluzione e le necessità di espansione. Dalle iniziali ricognizioni su popolazione e patrimonio abitativo, gli oggetti si amplieranno alle attività economiche e all’uso del suolo e degli edifici. Nel secondo dopoguerra, in Italia, al progressivo consolidarsi delle analisi urbanistiche nel Piano regolatore generale, introdotto dalla legge urbanistica nazionale (l. 1150/1942), segue una stagione (anni Sessanta e Settanta) che vede un loro rafforzamento e affinamento, entro un più generale impegno a dare fondamento scientifico all’urbanistica e autonomia alle pratiche analitiche applicate a economia, società e territorio. La riflessione sull’identità disciplinare dell’urbanistica, seguita al concludersi della fase espansiva della città moderna industriale, costituisce un altro punto di svolta: l’analisi urbanistica recupera attenzione per morfologia urbana e tipologie edilizie, ricorre a rilievi sul campo, si applica allo spazio fisico investito da processi di obsolescenza e rinnovo. L’analisi per i piani, progetti e programmi del primo decennio del nuovo secolo si sposta, invece, sui problemi generati dalla diffusione urbana: indaga le condizioni ambientali per valutare gli impatti e garantire la sostenibilità degli interventi, mette al centro gli abitanti e ne scruta le pratiche urbane con il ricorso ai metodi di sociologia e antropologia. Tornano anche le analisi quantitative sui processi economici e sociali per capire fenomeni cangianti e leggere dinamiche accelerate. L’analisi urbanistica è sempre più finalizzata e composita, riflettendo la moltiplicazione delle fonti e lo sviluppo tecnologico (fonte).

3. Argomenti

Se i piani costituiscono il luogo di applicazione e sperimentazione dell’analisi urbanistica, i manuali e gli atti legislativi operano una codificazione degli argomenti e dei procedimenti. Alcune recenti leggi urbanistiche regionali propongono elenchi di argomenti attraverso la definizione dei Quadri conoscitivi per la redazione dei piani e la costruzione dei Sistemi informativi territoriali. I principali insiemi riguardano: geologia, idrogeologia, geomorfologia, rischi territoriali; ambiente, paesaggio, archeologia, beni storici e culturali; morfologia e tipologia degli insediamenti, uso dei suoli e degli immobili, stato della pianificazione, vincoli e tutele; infrastrutture e mobilità, servizi e attrezzature; demografia, fabbisogno e patrimonio abitativo, attività edilizia, attività economiche.

Bibliografia

Airaldi L. (1990), L’analisi urbanistica. Guida alla formazione del Piano Regolatore Generale, Milano, 1990; Carbonara L., Le analisi urbanistiche. Riferimenti e metodi, Roma, 1992; Fabietti W. , Le analisi per il piano, in Avarello P., Il piano comunale. Evoluzione e tendenze, Milano, 2000; Mercandino A., Urbanistica tecnica. Manuale per le indagini, le proiezioni, la diagnosi e il progetto, Milano, 2001; Palermo P.C. (a cura di), Modelli di analisi territoriale, Milano, 1983.

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