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Apergon

Dal greco érgon, lavoro, preceduto da α- privativo. Superficie sporgente appena sbozzata e da rifinire, lasciata come misura di protezione in fase di trasporto dalla cava e messa in opera di un blocco architettonico, ma destinata a essere rimossa durante la finitura.
Può comprendere l´intera superficie dell´elemento, come nel caso di un rocchio di colonna, o ridursi a una stretta sporgenza presso i giunti di contatto tra i blocchi. A volte, la parte grezza è bordata da una stretta fascia perimetrale liscia, la peritenéia, indicazione per lo scalpellino del livello di finitura richiesto.

Bibliografia

Livadiotti M., in Lippolis E., Livadiotti M., Rocco G., Architettura greca, Milano, 2007, pp. 900 e segg.; Martin R., Manuel d´Architecture grecque, I, Paris, 1965.

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