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Arco di circonferenza

Linea aperta formata dalla parte più o meno ampia di una circonferenza, compresa tra due punti; porzione di una circonferenza intercettata da un dato angolo al centro (angolo formato da due semirette uscenti dal centro della circonferenza). È lo schema geometrico di riferimento di tutte le strutture ad arco di forma circolare, dalle piattabande appena incurvate, per le quali l’angolo al centro misura un’ampiezza di pochi gradi (generalmente meno di 10), agli archi circolari ribassati (meno di 180°), agli archi a tutto sesto (esattamente 180°), fino a quelli di foggia moresca a sesto rialzato (oltre 180°).
Successioni di archi di circonferenza aventi tangenza comune danno luogo alle curve policentriche, tra le quali notevole, in architettura, è l’ovale a quattro o più centri. Anche gli archi a sesto acuto sono generalmente impostati su una coppia di archi di circonferenza contrapposti, incrociantisi in chiave e con apertura generalmente di 60°. Successioni di archi di questo tipo sostengono le coperture di gran parte dei portici claustrali medievali.

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