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Arrondissement

“Plan général de Paris divisé en vingt arrondissements”, Atlas des vingt arrondissements de Paris, Paris, s.d. [1886].
“Plan général de Paris divisé en vingt arrondissements”, Atlas des vingt arrondissements de Paris, Paris, s.d. [1886].

Sommario: 1. Definizione-Etimologia2. SpecificitàBibliografia

1. Definizione-Etimologia

Termine francese derivato da arrondir, arrotondare, già dal Settecento utilizzato per indicare una divisione territoriale. Nei Paesi francofoni è sia una divisione di una grande città, sia la divisione territoriale intermedia fra il Dipartimento e il Cantone, che può formare una Circoscrizione amministrativa, giudiziaria, finanziaria, politica. Nei Paesi Bassi, invece, è un Distretto giudiziario che raggruppa un certo numero di Comuni. In Belgio il termine indica tre divisioni del territorio: amministrativa, intermedia tra il Comune e la Provincia; elettorale, ovvero la Circoscrizione per l’elezione dei Parlamenti delle Regioni e delle Comunità; giudiziaria.

2. Specificità

Per quanto riguarda la Francia, esistono tre tipi di arrondissement: dipartimentale (presente anche ad Haiti, in Nigeria e in Senegal), municipale (vigente nel Benin, in Québec e nella Repubblica del Congo) e marittimo, che definisce le zone d’influenza delle Prefetture (Prefettura) marittime sul territorio francese.

Arrondissement dipartimentale

L’arrondissement dipartimentale corrisponde quasi alla subdélégation dell’Ancien Régime. Il principio stesso dell’arrondissement è stato proposto nel 1775 dall’intendente della Bretagna Caze de La Bove nel suo Mémoire concernant les subdélégués de l’intendance de Bretagne; tuttavia, la prima divisione del territorio in Dipartimenti e Distretti si deve a un decreto del 22.01.1790. Con la legge del 17.02.1800, l’arrondissement dipartimentale ha sostituito i Distretti e, durante la Terza Repubblica, ha assunto anche funzione di Circoscrizione elettorale legislativa. L’arrondissement dipartimentale è oggi in Francia una Circoscrizione amministrativa interna a un Dipartimento (solitamente composto di tre o quattro arrondissement), a sua volta suddiviso in Cantoni e in Comuni. A differenza delle Regioni, dei Dipartimenti e dei Comuni, gli arrondissement non hanno personalità giuridica e non sono enti pubblici, non hanno nome proprio ma assumono quello della città che è sede della Sottoprefettura; la loro amministrazione è affidata ai sottoprefetti, che vengono nominati direttamente dal Presidente della Repubblica francese e che assistono il sottoprefetto di Dipartimento. In tutta la Francia si contano 325 arrondissement dipartimentali.

Arrondissement municipale

L’arrondissement municipale è una divisione interna di grandi città, come Parigi, Lione o Marsiglia. Nel caso di Parigi, l’avvenuta annessione dei Comuni suburbani, nel 1860, ha provocato un’abnorme estensione del territorio municipale, che ha richiesto una ridefinizione amministrativa: i 12 arrondissement della prima metà del secolo sono scomparsi, per lasciar posto agli attuali 20. L’amministrazione dei grandi Comuni e dei loro arrondissement è stata definita dalla legge del 31.12.1982. Ciascun arrondissement ha un consiglio che, presieduto da un suo sindaco, gestisce i servizi pubblici locali, può promuovere i consigli di quartiere, indirizzare richieste al sindaco del Comune e viene consultato dal consiglio municipale anche per questioni concernenti le sovvenzioni alle associazioni locali e le modifiche al piano regolatore.

Bibliografia

Desportes M., Picon A., De l’Espace au territoire. L’Aménagement en France XVIe-XXe siècles, Paris, 1997; Laboire J.-P., Langumier J.-F., Roo P. De, La Politique française d’aménagement du territoire de 1950 à 1985, Paris, 1985; Voldman D. (a cura di), Région parisienne, approches d’une notion 1860-1980, in “Cahiers de l’Institut d’histoire du temps présent”, 12, ottobre 1989.

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