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Astràgalo

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Definizione-Etimologia

Dal greco astràgalos (di etimologia incerta) e dal latino astragalus.
In anatomia indica un piccolo osso appartenente al tarso del piede. Anticamente indicava anche un dado da gioco ricavato dall’omonimo osso della capra o del montone.

Generalità

In ambito architettonico, secondo alcuni autori, astràgalo è sinonimo di tondino, profilo a semicerchio la cui funzione è sempre volta al raccordo di modanature principali alle quali è subordinato. Per altri indica, invece, una particolare decorazione del tondino, con larga diffusione nell’ordine ionico, anche se il suo utilizzo è pure attestato nell’architettura dorica fin dall’età arcaica (tempio di Megara Hyblaea).
Il motivo ornamentale dell’astràgalo, dipinto o scolpito, è caratterizzato dalla sequenza di perle e rocchetti, o fusarole, spesso associato a gola rovescia e a ovolo, come alla terminazione superiore del fusto di una colonna ionica, a contatto con l’echino del capitello. A partire dall’età classica si trova anche come semplice elemento decorativo di un capitello d’anta o del capitello di un triglifo (Partenone); può comparire alla base della sima (tempio di Athena Alea, Tegea) o tra le fasce di architravi ionici o di archi architravati (Foro Severiano, Leptis Magna).
L’astràgalo ha subito nel tempo progressive variazioni sia nella forma e nelle dimensioni degli elementi, sia nella sua localizzazione all’interno dell’ordine architettonico.

Bibliografia

Ginouves R., Martin R., Dictionnaire méthodique de l’architecture grecque et romaine, I, Paris, 1985; Rocco G., Guida alla lettura degli ordini architettonici antichi, II, Lo ionico, Napoli, 2003; Rocco G., Guida alla lettura degli ordini architettonici antichi, I, Il dorico, Napoli, 1994.

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