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Aviorimessa

Definizione – Etimologia

Struttura, in genere di grandi dimensioni, destinata a ospitare soprattutto aerei, ma anche dirigibili ed elicotteri, proteggendoli dagli agenti atmosferici e fornendo anche spazi tecnici per la manutenzione di cellule e motori. Il termine è sinonimo del vocabolo hangar, di derivazione germanica.

Storia

Direttamente collegate alla storia dell’aviazione, le prime Aviorimesse vengono realizzate adattando allo scopo edifici industriali o agricoli, quali capannoni prefabbricati in metallo. Le dimensioni delle strutture rimangono comunque contenute fino all’introduzione dei grandi dirigibili militari impiegati dalla Germania nel corso della prima guerra mondiale. La necessità di sviluppare strutture di luce sufficiente ad accogliere i dirigibili conduce alla sperimentazione di soluzioni e tecniche costruttive innovative: gigantesche Aviorimesse in acciaio reticolare vengono dapprima realizzate a Friedrichshafen, sul Lago di Costanza, a partire dal 1900, e poi in altre città tedesche durante il conflitto. Sulla scia di queste prime esperienze, tra il 1921 e il 1923 Eugène Freyssinet realizza, nell’aeroporto parigino di Orly, due Aviorimesse gemelle con una caratteristica sezione parabolica ottenuta tramite archi in cemento armato precompresso. I due edifici, di dimensioni 175x91x60 m, vengono distrutti dall’aviazione americana durante la seconda guerra mondiale.
Fra le due guerre, una nuova serie di dirigibili ancora più grandi (il leggendario LZ129 Hindenburg, prodotto dalle industrie tedesche Zeppelin nel 1935, misurava 245 m di lunghezza per 41 m di diametro) apre la strada alla realizzazione di hangar colossali anche al di fuori della Germania: la struttura di Santa Cruz, completata nel 1936 presso Rio de Janeiro, è oggi l’unica aviorimessa per Zeppelin ancora esistente al mondo. Gli anni tra le due guerre vedranno un notevole sviluppo degli hangar, la cui complessità strutturale ha contribuito in maniera significativa all’avanzamento delle tecniche costruttive di grandi strutture. Esempi notevoli sono le Aviorimesse costruite da Pier Luigi Nervi a Orvieto nel 1935 e a Orbetello nel 1939, la cui volta a nervature incrociate era completamente sollevata da terra da un lato per consentire l’agevole accesso degli aeromobili.
Nel dopoguerra, la costruzione di Aviorimesse conduce all’introduzione di ulteriori innovazioni nella progettazione strutturale, sia nell’ambito della costruzione in acciaio, sia per lo sviluppo del cemento armato precompresso. Tra il 1962 e il 1965, Riccardo Morandi utilizza tale sistema per le Aviorimesse realizzate per l’Alitalia nell’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino, congegnate con piloni da cui si diramano radialmente dei tiranti in cemento armato precompresso.

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