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Baita

Baita in Blockbau nel Tirolo (Austria).
Baita in Blockbau nel Tirolo (Austria).

Definizione-Etimologia

L’etimologia è incerta, ma il termine pare derivare dall’antico alto tedesco wahta, guardia. Piccola costruzione tipica delle regioni alpine, costruita in legno e poggiante su un basamento di muratura in pietrame. Viene utilizzata come abitazione stagionale, deposito di foraggi e ricovero degli animali.

Caratterizzazione

Nel corso dei secoli la baita ha visto specializzarsi le proprie funzioni e i propri spazi, raggiungendo, in taluni casi, dimensioni considerevoli, con gli ambienti per l’abitazione e quelli di lavoro formalmente separati, spesso con l’impiego di materiali diversi, seppur volumetricamente uniti.
Tuttavia, la baita ha radici antichissime, soprattutto per quel che riguarda la tecnica a incastro della sua struttura lignea: il blockbau. La casa a blockbau, propria delle prime società stanziali, è caratterizzata, infatti, da pareti a tronchi sovrapposti orizzontalmente e incastrati agli angoli con il sistema a “coda di rondine”. Il distacco dal suolo è mediato da un cordolo in pietra, raccordante le irregolarità del terreno con il sistema strutturale della capanna. Su di esso s’impostano quattro pilastrini, con quattro travi d’irrigidimento orizzontale, su cui poggia la “scatola” lignea del blockbau. Con il tempo, questo sistema a pilotis verrà superato dalla formazione di un piano terra interamente in pietra. La baita è, quindi, una tipologia insediativa comune alle aree geo-materiali miste legno-pietra (come appunto quelle alpine) e di società dedite all’agricoltura e alla pastorizia, il che giustifica la sua ampia diffusione territoriale e la sua sostanziale persistenza temporale.
La baita è stata il modello cui, tra XVIII e XIX secolo, si è riferita la moda romantica di costruirsi case di villeggiatura sulle rive dei laghi e sulle montagne (chalet), portando la baita ad arricchirsi di aggetti, balconi, logge con balaustre intagliate, tetti aggettanti coperti da scandole di legno o pietra e avviando, di fatto, un doppio filone tipologico: quello della baita che unisce il ruolo di abitazione stagionale con quello di lavoro e quello della residenza borghese per la villeggiatura.

Esempi

Esempi di baita si possono trovare i tutte le regioni alpine. In linea generale, ogni alpeggio prevede tre tipi di strutture edili, legate tradizionalmente alle tre tappe stagionali di risalita dei pascoli: i casolari (casolare) alle quote più basse, le malghe (malga) (sia di bassa che di alta quota) e le baite propriamente dette, normalmente d’alta quota. Non vi sono significative differenze strutturali e formali, derivando tutte dallo stesso tipo a blockbau, salvo un diverso grado di finitura in relazione alla funzione specifica di ognuna e alla durata del suo uso abitativo.

Bibliografia

Aarrevaara E., Local and traditional environments as a part of today’s region, Berkeley, 2000; Cataldi G., Le ragioni dell’abitare, Firenze, 1988; Falasca C., Dal clima alla tipologia edilizia, Firenze, 1985; Gauhier J.S., Les maisons paysannes des vieilles provinces de France, Paris, 1945; Oliver P., Dwellings, London, 2003; Sereni E., Agricoltura e mondo rurale, Torino, 1972.

 

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