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Baldacchino

Definizione-Etimologia

In origine il baldacchino – la cui etimologia va individuata nel termine “baldacco”, con il quale nel Medioevo viene italianizzato il nome della città di Baghdad, famosa per i suoi setifici – è un drappo di forma quadrata o rettangolare, sorretto da quattro o più aste, che nelle occasioni ufficiali serve a coprire e, quindi, a proteggere dalle intemperie, le principali personalità laiche o religiose.

Caratterizzazione

Tale funzione pratica – di derivazione orientale ma diffusa in Occidente fin dall’età imperiale romana – assume tuttavia rapidamente una connotazione diversa: il baldacchino mobile, posto sopra il capo delle autorità durante le cerimonie o le processioni, diventa un oggetto a carattere onorifico, e tale significato si trasmette fin dall’età paleocristiana anche ai vari tipi di copertura collocati sopra gli arredi o i luoghi che esprimono una valenza simbolica particolare (altari, tombe, troni, cattedre episcopali ecc.). Nei primi secoli del Cristianesimo è infatti documentato l’uso di onorare le tombe (tomba) dei martiri coprendole con stoffe, rivestimenti effimeri che successivamente sono sostituiti da strutture stabili di varie forme (l’esempio più noto è il baldacchino fatto erigere da Costantino a Roma sulla memoria di san Pietro), alcune delle quali, a imitazione dei frontoni dei templi, vengono conformate a timpano; da questo modello hanno origine i baldacchini che aggettano dalle pareti interne delle chiese proteggendo i sarcofagi sottostanti, tipo usato di frequente soprattutto durante il periodo tardomedievale e, in particolare, nell’età gotica.
Ancora connessi con la memoria dei martiri sono i baldacchini posti sopra l’altare – non è un caso che essi divengano un arredo presbiteriale quasi indispensabile in età carolingia, quando si sviluppa in misura eccezionale il culto delle reliquie (reliquiario) – che possono essere molto diversi tra loro: vengono realizzati con materiali leggeri – stoffa, legno, argento – oppure in pietra o marmo, ma in quest’ultimo caso assumono la più corretta denominazione di ciborio (a parte alcuni casi particolari, come la struttura realizzata da Bernini e Borromini nella basilica di San Pietro in Vaticano, i cui motivi formali e decorativi imitano i baldacchini veri e propri, e quelle da essa derivate).
Vari tipi di baldacchino si trovano inoltre sulle fontane, sui fonti battesimali, sui pulpiti o sui reliquiari; di particolare interesse sono quelli che fungono da copertura per le sculture, poiché, oltre a proteggerle dalle intemperie – qualora siano poste all’esterno – forniscono anche dei limiti spaziali alle figure che incorniciano, svolgendo pertanto un ruolo fondamentale sul piano compositivo.
Un ultimo tipo di baldacchino è quello utilizzato a copertura dei letti: sviluppatisi nel tardo Medioevo, e in auge almeno fino all’inizio del Novecento, inizialmente questi baldacchini servono a riparare le persone dagli insetti o dal freddo, per poi trasformarsi in oggetti destinati ai ceti più abbienti e con spiccate qualità simboliche e di potere.

Bibliografia

Cecchelli C., voce “Baldacchino”, in Enciclopedia Italiana, II, Roma, 1949, pp. 939-940; Id., voce “Baldacchino”, in Dizionario Enciclopedico di Architettura e Urbanistica, I, Roma, 1968, p. 222; D’Achille A.M., voce “Baldacchino”, in Enciclopedia dell’Arte Medievale, III, Milano, 1992, pp. 20-36.

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