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Bar

Definizione-Etimologia

Con il termine, di origine inglese, si suole indicare un generico esercizio pubblico adibito a luogo di ristoro in cui vengono consumate bevande, dolci e cibi leggeri. Nella sua forma più tipica, la consumazione avviene stando di fronte a un banco, seduti su sgabelli (sgabello) o in piedi, ma anche ai tavolini. Non di rado il vocabolo designa poi un mobile domestico, fisso o trasportabile, in cui vengono conservati liquori da offrire agli ospiti.
In inglese, il termine bar è contrazione di barrier e significa letteralmente sbarra, balaustra; indica, appunto, l’elemento di separazione tra il pubblico e il luogo della mescita. Per estensione identifica il bancone e quindi anche il locale.
Sembra che il metodo di organizzare e servire su un bancone bevande con rapidità e per un gran numero di persone sia stato messo a punto per soddisfare le esigenze dei viaggiatori in transito nelle stazioni dei treni.

Tipi di bar

Il bar può designare sia un locale pubblico indipendente sia il luogo accessorio, all’interno di hotel, ristoranti, università, uffici, autogrill, dove vengono servite bevande. Nelle varie culture con questo termine si indicano esercizi che spesso si differenziano molto l’uno dall’altro. In area anglosassone, tale esercizio pubblico è associato al consumo o alla vendita di bevande alcoliche come vino, birra, liquori e anche cocktail analcolici: per questo la voce bar risulta a volte sinonimo di pub, taverna o saloon. In area mediterranea, l’uso del termine ha a che vedere, invece, con il consumo misto di bevande non necessariamente alcoliche e cibi quali panini, tramezzini e pizzette.
Il bar è comunque considerato occasionalmente un luogo di socialità, dove trascorrere del tempo in compagnia. In alcuni casi ci si incontra al bar per assistere a una partita di calcio oppure, come è consuetudine, per un aperitivo pre-serale. In Italia, il bar gode inoltre della discendeza diretta dal “caffè” di cui è espressione moderna sebbene non ne abbia ereditato l’aura sofisticata e borghese.

Organizzazione spaziale e arredamento

Il bar, nella sua distribuzione e nella predisposizione dell’arredo, deve rispondere sia all’esigenza del consumo veloce da parte di avventori che sostano al bancone per il tempo necessario a bere un caffè, sia a quella di fornire eventualmente uno spazio dove poter sostare più a lungo. Il bancone, illuminato da luce concentrata e dotato di lavandino, frigorifero e lavastoviglie, viene di solito addossato a una parete di fondo allestita con la macchina per il caffè e la selezione delle bevande. Dietro la parete sono collocati la cucina e i locali per il personale. La legge prevede che il bar sia dotato di un bagno per la clientela e uno a uso privato. 
È consuetudine che sia provvisto di un televisore. La zona dei tavoli è discostata dal bancone e si trova spesso a ridosso delle vetrine (vetrina) oppure all’esterno. 
Alcuni locali, definiti oggi concept bar, oltre a fornire il mero servizio di ristoro, ancorché specializzato nella preparazione di particolari vivande o cocktail, si caratterizzano per una sorta di ambientazione a tema. Gli interni in questo caso vengono progettati e realizzati per soddisfare l’esigenza di partecipazione del pubblico a un’esperienza di stile metropolitano trendy (ad esempio, etnico, minimale, pop).

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