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Baracca

Definizione-Etimologia

Dalla radice celtica b’ar, copertura, cfr. il gaelico barrog, capanna fatta di legno intrecciato. Costruzione provvisoria, di poco valore, fabbricata in legno o con materiali di recupero e destinata al ricovero di persone o a deposito. Il termine caracca è usato inoltre per indicare la struttura smontabile in legno e stoffa del teatrino dei burattini. Anche con il significato, oggi desueto, di struttura smontabile in legno e tela, solitamente di forma semicilindrica, a copertura di una barca o di un carro. In senso traslato, baracca è poi un edificio di scarsa qualità, o più in generale una cosa fatta male o di poco valore.
In latino medievale, baraca o baracha era la tettoia per i soldati oppure la struttura destinata a ospitare i militari per la riscossione di un pedaggio o per il controllo di uno spazio pubblico. Nella lingua italiana si è perso questo significato, mentre nella lingua inglese la parola barrack mantiene il significato di caserma, alloggiamento  permanente per i militari.

Generalità

Non essendo l’etimologia latina, il termine va ricondotto a una fase pre-romana, dove l’antinomia semantica tra “caserma stabile” e “costruzione provvisoria” sia ascrivibile alla contrapposizione tra due lingue e due modi di costruire. Se barrog è il nome con il quale i bretoni chiamavano le loro abitazioni, case circolari di legno intrecciato e fango con il tetto conico, dal carattere elastico-ligneo, si spiega la contrapposizione tra queste e il modo di costruire degli invasori, le domus romane, dal carattere fortemente murario.
Baraccopoli, insediamento spontaneo costituito da fabbricati provvisori realizzati utilizzando scarti e rifiuti della metropoli.

Bibliografia

Muratori L.A., Dissertazioni sopra le antichità italiane, Roma, 1755, II, XXXIII, pp. 214-215; O’Brien J., Foçalóir Gaoidhilge-Sax-Bhéarla. An Irish-English Dictionary, Paris, 1768.

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