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Beola (bevola)

Roccia metamorfica gneissica a tessitura tabulare di colore bianco-grigiastro con picchiettature striate più scure tendenti all’avana o al grigio-verdastro, a seconda del luogo di escavazione. 
Molto diffusa in natura, presenta un’elevata resistenza a compressione, prossima ai graniti. Per la sua accentuata scistosità, si presta a essere tagliata in lastre sottili e di grandi dimensioni. 
È impiegata come pietra da costruzione per arredo urbano e, in edilizia, per pavimentazioni, rivestimenti, coperture, elementi di facciata e arredo d’interni. Le beole sono presenti in particolare nell’area della Val d’Ossola (Piemonte, provincie di Verbano-Cusio-Ossola, Novara) in numerose varietà: beola Bianca, beola di Domodossola, beola Favalle, beola Ghiandonata, beola Grigia, beola di Trontano, beola di Valmanenco, beola Verde. 
Come gli altri materiali lapidei ossolani, è una pietra tipica dell’edilizia milanese storica, per il facile collegamento fluviale del Ticino con la città lombarda.

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