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Biblioteca (storia)

San Gallo (Svizzera), biblioteca del monastero (Stiftsbibliothek St. Gallen).
San Gallo (Svizzera), biblioteca del monastero (Stiftsbibliothek St. Gallen).

Nell’antichità le biblioteche sono connesse a palazzi reali o a santuari come in Medio Oriente (Ebla; Aššur; Ninive). Nel mondo ellenistico biblioteche regie sono in ogni capitale, fino ai confini con l’India (Ai-Khanoum). La Biblioteca di Alessandria, parte del Museo, si rifà a modelli egizi (biblioteca nel Ramesseum, Tebe): collegata a sale d’apparato e prossima alla tomba reale, ha una passeggiata coperta (perìpatos) che ospita i volumi e una sala tricliniare riservata ai filologi. La Biblioteca di Pergamo, composta da più vani collegati da un cortile colonnato e decorata da statue, sarà modello per le biblioteche romane.
La Roma repubblicana vede inizialmente solo biblioteche private. La prima biblioteca pubblica, divisa in greca e latina, è fondata nel 39 a.C. Quella creata in seguito da Augusto sul Palatino, nel portico del tempio di Apollo, replica la sequenza ellenistica palazzo-tempio-biblioteca.
Nel II sec. il numero delle biblioteche pubbliche cresce a Roma e nell’Impero (Biblioteca di Vespasiano e di Traiano a Roma, di Adriano ad Atene, di Celso a Efeso). La configurazione è monumentale: un portico precede una sala rettangolare, illuminata da finestroni ed esposta a est. Un’abside ospita la statua di Athena. Alle pareti più ordini di nicchie, raggiungibili da ballatoi, contengono armadi per i papiri. Intercapedini per l’aerazione ne impediscono il degrado.
Nella tarda antichità il modello delle due aule, greca e latina, è ripreso dalle biblioteche ecclesiastiche (Biblioteca Lateranense). La tradizione delle biblioteche  collegate a palazzi ed edifici pubblici prosegue a Bisanzio e poi nel mondo islamico.
Le biblioteche  monastiche, sin da quelle benedettine, sono inscindibili da archivi e scriptoria (San Gallo, Fulda, Corbie, Montecassino) e, fino al XII sec., la biblioteca coincide con una stanza-deposito posta sopra lo scriptorium. Sono i Cistercensi a dividere biblioteca, archivio e scriptorium.
In età gotica, gli Ordini mendicanti trasformano la biblioteca da luogo di conservazione e scrittura in luogo di consultazione. Spesso la biblioteca è un’aula rettangolare divisa in navate. File di banchi servono da seduta e contengono i libri.
La nascita e la diffusione della stampa, provocano, nel Rinascimento, la moltiplicazione di biblioteche conventuali, capitolari, universitarie o di corte (Vaticana; di S. Marco e Laurenziana a Firenze; di Filippo II all’Escorial).
Tra Sei e Settecento, le biblioteche sono ospitate in sale attrezzate con alte scaffalature e ballatoi, tavoli e banconi (Alessandrina, Braidense). Absidi e alcove talvolta accrescono la superficie scaffalata (Biblioteca Palatina di Vienna).
L’incremento dei fondi librari causa, nell’800, la separazione della sala di lettura, con volumi di frequente consultazione, dai magazzini. Uno schema innovativo è quello della Reading Room del British Museum (Londra): di pianta rotonda e coperta a cupola, ospita 500 posti disposti a raggiera attorno ai banchi centrali, destinati alla distribuzione e ai cataloghi. Le pareti sono coperte da scaffalature in ghisa e i magazzini comunicano direttamente con la sala. Coeva la Bibliothèque Nationale (Parigi) di H. Labrouste dotata di modernissimi magazzini multipiano.
Sul modello della Chicago Public Library, dagli anni Trenta del ‘900 si sviluppa un nuovo genere di biblioteche, diviso in “dipartimenti” tematici con depositi e sale di lettura unificati e libero accesso ai libri (Baltimora e Rochester).
Si sviluppa anche il tipo opposto: corpi di fabbrica diversi per magazzini, sale di lettura e uffici (Biblioteca Nazionale di Berna; Biblioteca Nazionale Centrale di Roma). Un esempio originale è la biblioteca di Vjipuri di A. Aalto: uno spazio articolato e illuminato naturalmente dall’alto.
Le nuove sedi delle grandi biblioteche nazionali, costruite alla fine del sec. XX, rivestono un valore spiccatamente simbolico espresso mediante avanzate tecnologie architettoniche (Très Grande Bibliothèque, Parigi; Biblioteca di Alessandria d’Egitto).

Bibliografia

Bottasso E., Storia della biblioteca in Italia, Milano, 1984; Cavallo G. (a cura), Le biblioteche nel mondo antico e medievale, Roma-Bari, 2008; Harris M. H., History of Libraries in the Western World, Metuchen (N. J.), 1995.

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