Birreria | Wikitecnica.com

Birreria

Encicl Peroni Ristrutturazione | Birreria (avan. D.) | Progettazione architettonica

Derivato dal tedesco bier, “birra”.  

  1. Locale pubblico per la vendita della birra (pub). 
  2. Stabilimento per la produzione della birra, sinonimo di “birrificio”.

La sua forma tipica si è sviluppata nelle aree nordeuropee di maggiore produzione e consumo di birra (Germania, Irlanda, Inghilterra, Belgio) seguendo il processo delle diverse fasi di trasformazione del malto, materia prima da cui si ricava il prodotto: stivaggio in silos; molitura, mescolatura e bollitura; introduzione del luppolo; fermentazione; filtraggio; imbottigliamento e pastorizzazione. 
In Italia la prima fabbrica di birra fu costruita, su progetto di F. Gosslith, a Trieste nel 1865, in seguito rilevata dall’industriale A. Dreher che vi introdusse tecniche di produzione innovative. Una seconda fabbrica, costruita per iniziativa di A. Poretti su progetto dello studio Bihl e Wolz di Stoccarda, iniziò a produrre, pochi anni dopo, una birra commercializzata col marchio “Splugen”. 
A questo primo impianto seguirono, all’inizio del ‘900, diverse addizioni che, disegnate in una sobria accezione del liberty internazionale, costituiscono ancora oggi importanti testimonianze di architettura industriale. 
Alla birreria Poretti seguirono la birreria Wunster nel 1879, la Cappellari nel 1890 (birra Itala Pilsen), la Luciani nel 1895 (birra Pedavena). Notevole, dal punto di vista architettonico, la vicenda del complesso della birreria Peroni a Roma (1898-1922) costruito, in parte, su progetto di G. Giovannoni. Dopo la realizzazione di un primo “chalet-birreria” disegnato su ispirazione di analoghe costruzioni svizzere, fu realizzata una grande fabbrica che coniugava la tradizione romana con il linguaggio del costruttivismo storicista nordeuropeo. La conversione di parte delle vecchie strutture in uffici, terminata nel 1992 su progetto di A.M. Racheli, costituisce un esempio di riuso di un edificio industriale nel rispetto dei caratteri originali. 
La trasformazione è poi continuata negli anni successivi con la conversione di altre strutture abbandonate in museo di arte contemporanea (MACRO), la più recente delle quali a opera di Odile Decq. 
Il problema della dismissione delle maggiori birrerie storiche collocate nelle grandi città europee è oggi di grande attualità. Molte antiche birrerie sono state trasformate, in tutto o in parte, in musei o locali per divertimento, come lo stabilimento della Guinness a Dublino (oggi una delle maggiori attrazioni turistiche irlandesi) o l’edificio della Heineken ad Amsterdam, importante testimonianza di archeologia industriale (B.J. e W.B. Ouerdag, 1934). 
Il tema si è ampliato negli anni recenti alla scala urbana coinvolgendo competenze diverse. Ne è un esempio significativo la prevista ristrutturazione dell’area della birreria Carlsberg nel centro di Copenaghen, oggetto di un recente concorso che ha visto la partecipazione di architetti, urbanisti, paesaggisti, sociologi.

Bibliografia

Ponzano A., Le fabbriche di birra e le malterie, Torino, 1924; Racheli, A.M., Recupero edilizio e archeologia industriale. La fabbrica della Birra Peroni a Roma (1901-1992), Venezia, 1993; Sunier, J., La fabbricazione del malto e della birra, Roma, 1988.

Copyright © - Riproduzione riservata
Birreria

Wikitecnica.com