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Bocciarda

Utensile a percussione diretta per la lavorazione della pietra, a testa metallica con due facce quadrate munite di punte a forma piramidale (da 9 a 64). 
Nel Seicento, il termine francese boucharde indicava una specie di martellina, ma la vera bocciarda viene usata in architettura solo dagli inizi del XIX secolo e si diffonde in modo massiccio nel secondo Novecento con modelli in acciaio a compressione pneumatica. 
La direzione del colpo è ortogonale al piano di lavoro: l’angolo d’incidenza è dato dal taglio inclinato delle punte, di 30° nella bocciarda tradizionale e di 60°, più ottuse, in quella industriale, che non si usa più per levigare aumentando progressivamente il numero dei buchi, ma solo per conferire alla superficie già spianata meccanicamente una finitura ruvida a effetto chiaroscurale. Errori d’impiego possono provocare incrinature nella pietra.

Bibliografia

Bessac J.-Cl., L’outillage traditionnel du tailleur de pierre de l’Antiquité à nos jours, Parigi, 1987; Rockwell P., Lavorare la pietra, Roma, 1989.

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