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Boulevard

Parigi, Boulevard Haussmann.
Parigi, Boulevard Haussmann.

Definizione – Etimologia

Termine francese, di origine militare, derivante da boloart, ovvero la parte superiore di un bastione, ma anche dall’olandese antico bolwercbollvercq, boloirque (muro di una fortificazione, terrapieno). Nel Dictionnaire Universel di La Furetière del 1690, boulevart viene ancora assimilato a bastione e solo nel XVIII secolo avrebbe assunto la forma e il significato definitivi di viale alberato.

Generalità

Secondo alcuni i primi boulevard apparvero in Francia nel 1471, quando Luigi XI decise di realizzare al di fuori delle mura di Tours una promenade, passeggiata alberata, distinta in Grand Mail e in Petit Mail, da impiegare anche come campo da gioco per la pallacorda; successivamente, tra la fine del XVI secolo e quello successivo le due promenade vennero incorporate alla città.
Ma è a Parigi che i boulevard acquisiscono la loro conformazione definitiva, in un periodo che va dal regno di Enrico IV sino al 1790. Si possono cosi distinguere due grandi sistemi di boulevard, ovvero quelli creati sotto il regno di Luigi XIV e quelli realizzati nel 1784 lungo il tracciato delle mura dei Fermiers Gènèraux. Ambedue si ispiravano al modello delle passeggiate alberate, in particolare al Mail che si estendeva davanti all’Arsenal, e costituivano il limite della città, oltre il quale non si poteva costruire.
Nel 1670 Luigi XIV dichiarava Parigi “città aperta” decidendo di abbattere il fronte bastionato costruito a partire dal 1536 e terminato all’epoca di Luigi XIII (la cinta dei Fossèes Jaunes), posto nella riva destra della città. Le antiche mura vennero cosi sostituite da ampie strade larghe circa 36 metri, di cui la parte centrale carrabile e i due viali laterali, divisi da quella per mezzo di alberature, pedonali e destinati a passeggiata pubblica. Si trattò di un’opera di largo respiro che prevedeva anche la realizzazione di archi di trionfo al posto delle antiche porte, di cui furono realizzati solo quelli in corrispondenza della Porta Saint Denis e della Porta Saint Martin.
Sulla riva sinistra, dove la città aveva avuto uno sviluppo minore, i boulevard du Midi vennero realizzati lungo il tracciato della cinta costruita da Filippo Augusto tra il 1190 e il 1212. Il programma di Luigi XIV è enunciato nella celebre pianta di Parigi del 1676 redatta da Bullet e Blondel, che riporta il tracciato dell’intera cerchia dei boulevard, la cui funzione è essenzialmente, almeno all’inizio, di decoro urbano e di divertissement per i parigini. L’elemento che caratterizza il boulevard è sin dall’inizio la presenza dei filari di alberi che permettono allo stesso tempo di ridefinire le vie di circolazione e di mediare lo spazio cittadino con quello dei faubourg sorti fuori le mura. All’inizio del XVIII secolo i boulevard cominciano a essere pavimentati e lungo di essi fanno la loro comparsa i primi edifici residenziali, anche se il Comune di Parigi ribadisce il loro ruolo “ricreativo”.
Il modello parigino verrà ripreso in moltissime città di provincia e così furono creati boulevard, sul luogo di antiche mura, a Bordeaux, a Nantes, a Riom e a Orlèans. In alcuni casi le mura vengono completamente sostituite, in altri solo in parte; generalmente i boulevard si trovano lungo il tracciato esterno, nel luogo degli antichi fossati già colmati e solo in alcuni rari casi all’interno della cerchia di mura, come a Bordeaux.
Nel 1784, sempre a Parigi, venne realizzata la cinta daziaria dei Fermiers Gènèraux, costeggiata all’esterno da un boulevard e all’interno da un camminamento di ronda che in alcuni tratti lasciava il posto a un altro viale alberato. Nella stessa città, nella seconda metà del XIX secolo, l’utilizzo del boulevard sarebbe divenuto uno dei punti fondamentali del complesso piano di rinnovamento della struttura urbana della capitale del Secondo Impero portato avanti dal prefetto della Senna Eugène Haussmann.

Bibliografia

Le strade alberate,  in «Storia dell’urbanistica», n.s., 2 (1996), Roma, 1997.

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