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Bucatura

Apertura realizzata in una superficie a scopo aeroilluminante. 
Il termine bucatura indica una generica apertura realizzata su di parete per consentire il passaggio dell’aria e della luce all’interno di un ambiente. Può essere di qualsiasi tipo (porta, finestra ecc.), di qualsiasi materiale e di qualsiasi dimensione. Costituisce il luogo di massimo scambio fra l’ambiente interno ed il proprio contesto. Per questa ragione il progetto e la disposizione delle bucature hanno un’importanza fondamentale nella composizione dell’architettura: servono ad articolare il prospetto di un edificio attraverso gli effetti chiaroscurali, a comprenderne, soprattutto nell’edilizia storica, gli aspetti distributivi e strutturali, possono esprimerne le logiche compositive e, a seconda del tipo di bucatura, modulare la quantità e la qualità della luce naturale, modificando sensibilmente la percezione stessa degli spazi interni. 
Si può affermare che esistano, storicamente, due modi di “aprire” una parete e dunque d’intendere una bucatura: come apertura pura, “scavata” nella parete, a consentire il passaggio diretto, “mirato”, della luce ed esaltare gli effetti chiaroscurali di un’architettura (come mostrano quasi tutte le culture edili del Mediterraneo); come diaframma, posto a frangere la luce, la vista e la percezione stessa di un’architettura, esaltandone l’apparente indeterminatezza materica (basti pensare alle finestre vetrate delle grandi cattedrali gotiche nordeuropee).

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