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Calcestruzzo (aggregati)

Gli aggregati, detti anche inerti, costituiscono la parte resistente dei conglomerati. Possono essere naturali (sabbie alluvionali, ghiaia), di frantumazione (pietrisco) o artificiali (argilla espansa).
In relazione al diametro medio (d), un aggregato si definisce fine (sabbia d ≤ 4 mm ) o grosso (ghiaietto, ghiaia e pietrisco con d da 4 a 160 mm).
La produzione di aggregati prevede una vagliatura e una raccolta in classi granulometriche omogenee. Nelle normali miscele la percentuale di aggregati varia dal 65 all’80% del peso, a seconda che si tratti di malte o di cls (calcestruzzo), con una granulometria assortita per ottenere il volume minimo di vuoti tra i granuli, riempito successivamente dall’impasto. Gli aggregati devono avere bassa porosità, forma tondeggiante ed essere privi di argilla o sostanze organiche che altererebbero la fase di idratazione del cls. La scelta influisce sulla resistenza meccanica, deformabilità e durabilità del prodotto finito.

Bibliografia

AA.VV., L’atlante del cemento, Torino, 2004; Faresin A., Architettura in calcestruzzo. Soluzioni innovative e sostenibilità, Torino, 2012.

 

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