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Calcestruzzo (alleggerito)

Tipo di cls (calcestruzzo) che si ottiene aggiungendo ai tradizionali elementi dell’impasto aggregati leggeri del diametro da 3 a 15 mm, di natura minerale (tufo, pomice, scorie vulcaniche, perlite, argilla espansa, scisti), derivanti da residui industriali (clinker, laterizi frantumati, loppe) o di natura organica (polimeri, particelle e fibre di legno).
Diversamente dal cls ordinario, l’elemento resistente è il cemento e non gli aggregati che, per la loro conformazione, non garantiscono un adeguato livello di resistenza. Il dosaggio di cemento è infatti più elevato, come pure la quantità d’acqua di impasto in quanto gli aggregati leggeri, essendo porosi, tendono ad assorbirla.
I processi di produzione e posa in opera sono piuttosto complessi, in quanto la leggerezza degli aggregati non favorisce l’omogeneità dell’impasto.
Trovano impiego nella prefabbricazione di componenti e per uso strutturale anche nel caso di restauro o ristrutturazioni di edifici esistenti.

Bibliografia

AA.VV., L’atlante del cemento, Torino, 2004; Faresin A., Architettura in calcestruzzo. Soluzioni innovative e sostenibilità, Torino, 2012.

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