Calcestruzzo (prefabbricato) | Wikitecnica.com

Calcestruzzo (prefabbricato)

Le tecniche di prefabbricazione in calcestruzzo (cls) consentono la realizzazione di manufatti di forma, dimensioni, peso e caratteristiche meccaniche diversi a seconda delle funzioni da svolgere nell’ambito del sistema tecnologico dell’edificio. I fattori che negli anni hanno inciso sul settore produttivo della prefabbricazione in cls riguardano la morfologia dei componenti, le tecniche produttive e di montaggio, la modularità degli elementi ed i sistemi di integrazione.

I sistemi di prefabbricazione in cls possono essere distinti essenzialmente in sistemi chiusi, caratterizzati da un insieme di componenti prefabbricati, anche di grandi dimensioni, compatibili fra loro, in grado di consentire la riproducibilità dei manufatti edilizi e sistemi aperti definiti da componenti singoli, prodotti industrialmente che, opportunamente combinati, consentono una maggiore flessibilità e versatilità delle scelte progettuali, ad oggi più utilizzati. Il tipo di prefabbricazione si può suddividere in pesante, riferita alla produzione di pannelli di grandi dimensioni o cellule tridimensionali e leggera, contraddistinta da componenti più piccoli e più maneggevoli nei trasporti.

I processi produttivi degli elementi in cls prefabbricato fanno riferimento ad impianti complessi, capaci di sfruttare tutti i vantaggi di una produzione meccanizzata di tipo industriale, in grado di controllare il dosaggio di cemento, aggregati, additivi, acqua ed il successivo impasto, determinandone la qualità, secondo i requisiti di ciascun tipo di componente ed utilizzando tecniche differenti (vibrocompressione, precompressione, centrifugazione, tecniche di spalmatura ecc.).

I componenti prefabbricati in cls possono essere distinti in base alla funzione ed alle caratteristiche prestazionali. I più comuni sono:

  • componenti per strutture portanti (plinti, pilastri, travi, travetti, pannelli, lastre) che formano l’ossatura dell’edificio il cui completamento può avvenire con tecniche tradizionali (getti integrativi) o con altri elementi prefabbricati. I pilastri possono essere di sezione quadrata o rettangolare e di altezza monopiano o pluriplano. Le travi hanno differenti sezioni e sagomature per l’appoggio sui pilastri e per il supporto dei pannelli di chiusura orizzontale del solaio. I componenti per solai e coperture possono essere monodimensionali (travetti prefabbricati, solitamente precompressi, posizionati ad intervalli regolari in funzione del blocco di alleggerimento) e bidimensionali (pannelli e lastre accompagnati da elementi di alleggerimento). Tra questi i più diffusi sono i pannelli in latero-cemento (larghezza 1,20 o 2,40 m) ottenuti assemblando in stabilimento travetti e pignatte e le lastre tipo “predalles” (larghezza 1,20 m), costituite da una soletta in cls di circa 4 cm di spessore, irrigidita da una rete elettrosaldata e da un’armatura a traliccio, con l’aggiunta di pani di polistirolo espanso. Un getto di completamento, dopo la posa, rende solidali le diverse lastre;
  • componenti per chiusure verticali (pannelli monostrato, pluristrato, sandwich ecc.) che svolgono la funzione di tamponamento e si agganciano alla struttura portante. Possono essere di dimensioni variabili (larghezza da 1,20 a 3 m, altezza da 3 m fino ad un massimo di 6 m e spessore da 25 a 5 cm a seconda della tecnica produttiva) e presentano bordi conformati sia verticalmente che orizzontalmente per favorirne la giunzione (a maschio e femmina). I giunti possono essere completati con sigillanti elastomerici.

Tali componenti vengono prodotti impiegando in genere cls alleggerito (1500 Kg/m3) che, oltre a ridurre il peso, offre maggiore coibenza termica e sono vantaggiosi sia sotto il profilo della velocità e semplicità di assemblaggio, anche “a secco” grazie alla precisione della produzione industriale, sia per le possibilità offerte di integrazione impiantistica.

Bibliografia

A.A.V.V., Quaderni di progettazione edilizia. I materiali e i manufatti in conglomerati cementizi, Hoepli, Milano, 2004.

Copyright © - Riproduzione riservata
Calcestruzzo (prefabbricato)

Wikitecnica.com