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Calco

Definizione

Il termine calco indica un’opera, in genere di gesso, ottenuta per riproduzione di un modello plastico tramite colata in una forma.

Tecnica

La forma è il negativo ricavato dall’oggetto da calcare in gesso o altri materiali. La forma perduta viene utilizzata una sola volta, la forma semplice è costituita da un unico pezzo per calcare oggetti con rilievi poco aggettanti, la forma a tasselli è composta da più pezzi per eseguire calchi di oggetti a tutto tondo con superfici aggettanti e sottosquadri, la forma a colla animale si utilizza per oggetti a superficie irregolare e complessa, la forma flessibile viene realizzata con materiali sintetici quali gomme siliconiche, resine epossidiche, polimeri vinilici ecc., che consentono un alto grado di accuratezza con un’unica forma.
Ha sostituito negli ultimi anni, per maggiore facilità di lavorazione e migliore resa, le forme in gesso.
Lo stampo è una forma costruita con caratteristiche di maggiore resistenza e garantisce un maggior numero di riproduzioni.
La matrice è uno stampo che viene utilizzato per riproduzioni a compressione ed ha un’ottima resistenza meccanica.
L’impronta è la forma di parte del modello o di modelli di piccole dimensioni (ad es. le monete).
I calchi sono stati utilizzati nei secoli con diverse finalità: l’esecuzione di maschere funerarie (calco dal vero); la produzione di rilievi in bronzo; la trascrizione dal modello in creta all’opera in pietra; come riproduzione di opere oggetto di studio; l’esecuzione di decorazioni seriali dell’architettura; e infine come opera d’arte a sé stante.

Bibliografia

Baudry M.T., Bozo D., La sculpture, Parigi, 1978; D’Alessandro L., Persegati F., Scultura e calchi in gesso, Roma, 1987; Donati F., La gipsoteca di arte antica, Pisa, 1999; Dimos parte I – modulo 1, Tecniche di esecuzione e materiali costitutivi, Roma, 1978; Turco T., Il gesso, lavorazione, trasformazione, impieghi, Milano, 1985.

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