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Calvario

Versione latina del toponimo aramaico Golgota (“luogo del cranio”), località in cui secondo il Vangelo Gesù fu crocifisso, sepolto e si mostrò risorto. Il sito del Calvario venne rimodellato per il culto nei primi decenni del IV secolo: l’altura della crocifissione restò scoperta all’esterno della basilica, nel triportico antistante la rotonda dell’Anastasis; solo dal VII secolo e poi in età crociata la roccia del Calvario fu inclusa nell’edificio noto come Santo Sepolcro.
In Occidente, con il termine calvario si individuano diversi sistemi di rappresentazione monumentale della Passione e della Crocifissione, composti da elementi naturali, architettonici e scultorei, in particolare in alcune aree geografiche (Bretagna, Slovacchia, Polonia), anche in connessione con il fenomeno dei Sacri Monti (Domodossola).

Bibliografia

Bagatti B., Testa E., Il Golgota e la Croce. Ricerche storico-archeologiche, Gerusalemme, 1978; Barbero A. (a cura di), Atlante dei Sacri Monti, Calvari e complessi devozionali europei, Novara, 2001.

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