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Carpentiere

Definizione – Etimologia

I carpentieri sono le maestranze che si occupano di formare e congiungere elementi in legno (tronchi, travi, assi ecc.) per realizzare strutture nel campo dell’edilizia, sia a carattere temporaneo (ponti di servizio e centine) che stabile (capriate, coperture, padiglioni ecc.), e in quello delle costruzioni navali.
Il termine deriva dal lat. carpentarius, che però significa costruttore di carri, mentre il carpentiere, nel senso sopra definito, presso i Romani è detto faber tignarius o lignarius.

Cenni storici

Per l’ampiezza e l’importanza propria dall’impiego del legno in architettura, dall’antichità più remota fino al tardo Medioevo, ovunque ma soprattutto in Inghilterra, Francia settentrionale e Paesi germanici, dove si continuano a costruire correntemente edifici lignei fino a tutto il XVII secolo almeno, i carpentieri hanno ricoperto un ruolo considerato spesso pari a quello degli architetti e come tali sono talvolta definiti nelle fonti: già una cronaca fiamminga dell’XI secolo (la Vita S. Arnulphi) riferisce di carpentieri incaricati di riparare un campanile ligneo, chiamandoli architectos.
Più propriamente, nel Gotico inglese, si possono ricordare opere di veri e propri carpentieri-architetti, che realizzano strutture spettacolari, come la copertura della Sala Capitolare della cattedrale di York (circa 1295), o come William Hurley, che si fregia del titolo di King’s Master Carpenter, progettista e costruttore della torre-lanterna ottagonale nella cattedrale di Ely (1328-1342). Di interesse documentario sono le numerose miniature medievali che raffigurano la costruzione dell’Arca di Noè, dove sono sempre rappresentati carpentieri all’opera con i loro strumenti di lavoro.

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