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Casa a schiera

Edificio unifamiliare aggregato in serie con due lati perimetrali comuni e uno/due fronti liberi per l’accesso, l’illuminazione e l’aereazione. La casa a schiera tradizionale ha uno sviluppo planimetrico generato dal fronte modulare variabile di 4/6 m e dalla profondità di 6/12 m; si sviluppa su più piani sovrapposti a destinazione differenziata per il lavoro, la zona giorno, la zona notte e ha di solito un’area di pertinenza libera retrostante.
Negli aggregati urbani europei la casa a schiera è il tipo edilizio più usato nell’edificazione prodotta dal medioevo fino al XVII sec. Anche le case borghesi del XIX e XX sec. sono prevalentemente riferibili a questo tipo edilizio, come l’edilizia edoardiana di Londra o di Bath e quella delle città giardino inglesi. La casa a schiera è stata assai usata negli studi e nelle realizzazioni del Movimento Moderno ed è ancora molto diffusa nelle espansioni urbane del nord Europa.

Bibliografia

Caniggia G., Maffei G.L., Lettura dell’edilizia di base, Venezia, 1979.

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