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Casba

Una strada della casba di Algeri (foto M. Achenza).
Una strada della casba di Algeri (foto M. Achenza).

Definizione

Termine arabo (qasba, kasbah) indicante un ambito insediativo fortificato di particolare importanza, una cittadella o più in generale il nucleo antico di una città nel quale si conservano la tradizione abitativa e la composizione sociale originaria.

Filoni tipologici

Nel nord Africa la casba indica la parte della città murata disposta su un sito o un rilievo ben difendibile; la struttura stradale è di carattere complesso, dotata di un assetto labirintico e di vie di differente larghezza, in grado di raggiungere mediante vicoli ciechi le unità residenziali più interne costruite secondo una tipologia a corte.

Il paesaggio urbano della casba è distinto dalla presenza di muri continui, limitate aperture esterne delle case, percorsi ad andamento spezzato e non direttamente tracciati verso la direzione urbana cui tendono.

Ad Algeri la casba coincide con la città murata, nucleo centrale ed elevato fondato nel X secolo in relazione con le sue attività portuali: la complessità urbanistica, l’uniformità degli elementi architettonici e dei colori l’hanno resa famosa nell’immaginario collettivo europeo.

Nella tradizione più antica, come testimoniato dal geografo arabo Al-Muqaddasi nel X secolo, la casba indica i capoluoghi di provincia fortificati, inferiori per importanza rispetto alla metropoli dove risiedono i califfi (misr), maggiori delle piccole città di provincia (medine), e ancor più dei villaggi (nawahi) e dei piccoli villaggi (qarya). In area turca la casba è una città capoluogo o una cittadella.

Nel Maghreb il termine è riferito anche a importanti residenze fortificate o grandi case padronali all’origine di un complesso abitativo articolato in varie parti e punto di riferimento per il territorio circostante. Nell’Atlante del Marocco le kasbah formano una costellazione che presidia le fertili valli tra le aree montuose, organizzate come minuti centri urbani autonomi, murati e disposti in modo da poter ospitare gruppi familiari estesi, edifici funzionali ai lavori agricoli e alcuni giardini; in adiacenza può sorgere un qsur, villaggio dotato di struttura difensiva. Nella città imperiale di Marrakech la casba, dotata di autonoma cinta muraria, distingue il grande complesso residenziale dedicato al sovrano e separato dalle aree residenziali della medina; nella città imperiale di Rabat la casba degli Oudaia, cittadella murata del X secolo, è situata in posizione strategica sull’Atlantico, alla foce dello Oued Bou Regreg, separata dalla medina e destinata alla tribù in origine deputata alla difesa della città.

La casba è anche la parte della città dove si concentrano le funzioni di maggiore rilievo istituzionale, come la sede del governo, la zecca, le prigioni, gli archivi o l’arsenale.

Il termine casba può indicare oggi una parte di città separata dove sono in atto divergenti dinamiche sociali o culturali.

Bibliografia

Cuneo P., Storia dell’Urbanistica. Il mondo islamico, Bari-Roma, 1986; Fusaro F., La città islamica, Bari, 1984; Micara L., Architetture e spazi dell’Islam, Roma, 1985; Petruccioli A., Dar Al Islam. Architettura del territorio nei paesi islamici, Roma, 1985.

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