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Castagno

Castanea sativa. Pianta della famiglia delle fagacee, latifoglia a medio accrescimento, originaria dell’Asia, presente in tutta l’Europa mediterranea, Nord America e Giappone.
Il castagno per legname da costruzione è quello selvatico, dalla tessitura grossolana, fibratura diritta, possibile cipollatura e colore che varia dal giallastro al bruno. Ha buona stabilità, discreta durabilità e resistenza al fuoco nelle parti vicine al durame, ma facilmente attaccabile da parassiti nell’alburno. L’essiccazione deve essere lenta per la tendenza alla fessurazione e alla deformazione, con possibilità di collasso.
La facile lavorabilità dei tronchi (lunghezza da 1,80 a 4 m e larghezza da 12 a 60 cm) ne consente l’impiego per tavole e travi, e la resistenza alle intemperie per costruzioni all’aperto e serramenti. È anche usato per pavimenti, mobili e impiallacciature decorative.

Bibliografia

Benedetti C., Bacigalupi V., Legno architettura, Roma, 1991; Giordano G., Tecnologia del legno, Torino, 1981.

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