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Cattedrale

Veduta del Kaiserdom di Worms in Germania.
Veduta del Kaiserdom di Worms in Germania.

Definizione – Etimologia

La cattedrale è la chiesa principale di una diocesi, sede del vescovo, dov’è collocata la cattedra episcopale, sebbene non sempre sia l’edificio sacro più grande e prestigioso della città che la ospita. Il termine (da cathedralis ecclesia, chiesa della cattedra), è impiegato in questa accezione a partire dal sec. VIII, quando si afferma, in Occidente, l’autorità del vescovo e il suo diritto al trono; prima di questa data è opportuno piuttosto parlare di ‘gruppo cattedrale’, perché non ci si riferisce solo alla chiesa, ma a un insieme di edifici, individuabile già a Roma nell’antico complesso lateranense di IV sec., costituito anche dal battistero, dal palazzo episcopale e, in seguito, dalle residenze dei canonici, con il chiostro e la sala capitolare.

Generalità

É frequente nei complessi episcopali paleocristiani e altomedievali, la presenza di due, anziché di una sola chiesa, disposte sia affiancate, con interposizione del battistero (Treviri, Ginevra), sia in successione longitudinale (Parigi; Milano). Per questa tipologia (cosiddetta cattedrale doppia) sono state avanzate diverse spiegazioni: probabilmente motivata in origine dall’esigenza di disporre di spazi differenziati per catecumeni e battezzati, la presenza di due chiese sarebbe stata successivamente richiesta dall’uso della prima per la liturgia festiva, e dell’altra (minore e in rapporto con la residenza vescovile) per quella feriale, o anche per essere officiate in diversi periodi dell’anno (cattedrale estiva e cattedrale invernale); certamente, con l’estensione al clero della cattedrale dei criteri di vita comunitaria (metà sec. VIII), la disponibilità di due edifici consentì di riservarne uno al servizio religioso del vescovo e l’altro alle pratiche liturgiche di tipo monastico previste per i canonici.

Alla stessa necessità è stato riferito anche il tipo delle cattedrali con due cori, a est e ovest, ma questo modello è frequente anche in chiese che non sono cattedrali; la ripresa, nel XII e XIII sec., di tale schema nelle cattedrali renane di Magonza e Worms (Kaiserdome) invece è stata messa in rapporto con la volontà di rappresentare simbolicamente nel coro ad ovest la presenza imperiale, affiancata all’autorità religiosa.

In origine il prestigio della cattedrale è legato alla figura (storica o meno) del fondatore, identificato con un martire o con il santo evangelizzatore della regione, e molto spesso coincidente con il primo vescovo; di qui il rilievo conferito alla cattedra, collocata al centro dell’abside, e la scelta di una tipologia architettonica (quella della basilica) legata all’esercizio dell’autorità. In un prosieguo di tempo diviene elemento essenziale di richiamo l’acquisizione nella cattedrale di reliquie e di preziosi oggetti di culto, che ne costituiscono il tesoro e ne fanno meta di pellegrinaggio (esemplare è la vicenda del velo della Vergine, donato alla cattedrale di Chartres da Carlo il Calvo), conferendo in molti casi alla cattedrale il carattere di ‘santuario’ e all’altare maggiore quello di ‘centro’ liturgico, con lo spostamento della cattedra ai margini del presbiterio in cornu evangelii. Questa trasformazione comportò la costruzione di cripte e, a partire dal 1000, la frequente adozione del tipo con deambulatorio e cappelle radiali. Agli aspetti propriamente religiosi si accompagnano gli effetti economici, connessi alle fiere e ai mercati in occasione delle principali feste liturgiche, e le funzioni civili assunte dalla cattedrale, che, nel medioevo, è anche il luogo delle principali assemblee cittadine a carattere profano, e di importanti cerimonie non esclusivamente religiose. Inoltre la cattedrale si propone come centro di elaborazione della cultura, dotandosi di biblioteche, di archivi capitolari e di scuole, per l’istruzione dei religiosi, che anticipano la nascita delle università.

La cattedrale medievale, nella decorazione pittorica, nelle sculture e, in periodo gotico, nelle vetrate, esprime il tema escatologico dell’edificio come Gerusalemme Celeste, mediante la rappresentazione del percorso dell’umanità e di ogni uomo verso la “salvezza”, e del tempo inteso quale preparazione all’avvento del Regno di Dio; ma la cattedrale riflette anche la storia della città dove sorge, e con la quale la sua stessa storia si intreccia profondamente, attraverso le figure dei suoi vescovi e negli episodi che hanno glorificato la chiesa locale. Inoltre, come le vicende della cattedrale, le sue ristrutturazioni e ricostruzioni, sono il risultato dello sviluppo politico-economico della città, a loro volta queste ultime sconvolgono la topografia urbana e la determinano in funzione dell’edificio sacro, forma-simbolo della comunità.

Salvo pochi esempi, come la cattedrale di Parenzo, che conserva le forme di VI sec., le cattedrali esistenti sono state costruite o ricostruite nel sec. XI o dopo, in sincronia col risorgere delle città e delle attività mercantili e artigiane. È necessario però osservare che inizialmente il finanziamento della costruzione gravò soprattutto sulle disponibilità economiche del clero e del vescovo, rese disponibili dal recupero delle decime e dei diritti ecclesiastici dopo la Riforma Gregoriana; soltanto nei sec. XIII-XIV, tale impegno passa ai ceti borghesi, e il controllo dei lavori e della manutenzione dell’edificio è assunto dalla municipalità, con la creazione di un organismo addetto allo scopo (Opera o Fabbrica del duomo).

Il periodo di più intensa attività edilizia, per le cattedrali, riguarda gli anni fra la metà del sec. XII e il XIV, in particolare nella Francia del nord, dove si può dire che architettura delle cattedrali è sinonimo di architettura gotica, e si assiste a un fenomeno che è stato definito “corsa al primato mondiale” (dai 36 m d’altezza delle volte in Notre-Dame a Parigi, ai 42 di Amiens e ai 48 m della cattedrale di Beauvais); dalla Francia le nuove concezioni architettoniche si espandono in tutta Europa. In Italia, negli stessi secoli, sono aperti i cantieri di Pisa (fondata già nel 1063, ripresa dei lavori dal 1089 al 1272), Siena (dal 1226 circa), Orvieto (dal 1290), Firenze (dal 1294 circa), Milano (cominciata 1386). Forme monumentali particolari presentano le cattedrali inglesi che, con la conquista normanna, in opposizione al clero locale, sono affidate a monaci benedettini, configurandosi come vere e proprie cittadelle episcopali. A sua volta nella Francia meridionale, scossa da guerre interne e da fermenti eretici, le cattedrali prendono talvolta l’aspetto di chiese fortificate (Albi, 1282-1390).

Con il Rinascimento e successivamente, mentre i cantieri già aperti rimangono attivi ancora per secoli, sono relativamente poche in Europa le cattedrali realizzate ex-novo, come pure i rifacimenti totali (Pavia, 1488), in genere riferibili ad iniziative o a eventi straordinari: per esempio la cattedrale lateranense, ricostruita per celebrare il Giubileo del 1650; la cattedrale di St. Paul a Londra, a seguito dell’incendio del 1666; la moderna cattedrale di Coventry, costruita nei modi dell’architettura contemporanea, per testimoniare, accanto ai ruderi dell’edificio precedente, le distruzioni prodotte dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Nell’America latina, le cattedrali erette dai conquistadores raggiungono forme di fastosa monumentalità nella difficile ricerca di una sintesi fra la tradizione europea e la cultura indigena (Città del Messico, 1571-1657).

Con il XIX e il XX sec., la creazione di nuove diocesi, conseguente alla fondazione o alla crescita economica di nuove città nel mondo cristiano e nelle terre di missione, ha visto la nascita di cattedrali, sia in forme tradizionali, eclettiche o storicistiche (cattedrale anglicana di Liverpool, 1904; cattedrali africane), sia con adozione di linguaggi e tecnologie attuali (cattedrale di Brasilia, 1958-70, cattedrale di Tokio, 1962-65).

Bibliografia

Duby G., L’Europe des cathédrales, 1140-1280, Genève 1966; Alberigo G., Fagiolo M., Chiese e Cattedrali, Italia meravigliosa, 8, Milano 1978; Gimpel J., Costruttori di cattedrali, Milano, 1982; von Simson O., La cattedrale gotica. Il concetto medievale di ordine, Bologna 1988; AA.VV., Cattedrale, in Enciclopedia dell’arte medievale, vol. IV, pp. 505-565, Roma 1993.

 

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