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Cavedio

Dal latino cavaedium, spazio scoperto al centro della domus che consentiva l’accesso alle stanze.
In architettura oggi indica un piccolo cortile interno destinato principalmente a fornire luce e aria a locali generalmente di servizio.
In ambito impiantistico, indica uno spazio tecnico a sviluppo verticale destinato ad alloggiare le dorsali degli impianti di climatizzazione (condotti di distribuzione dell’aria, tubi dell’acqua calda e refrigerata), idrico-sanitari (adduzioni e scarichi), antincendio, elettrici ecc.
I cavedi devono presentare idonee caratteristiche REI, in relazione alla compartimentazione antincendio dell’edificio, ed essere possibilmente accessibili per consentire la manutenzione dei componenti d’impianto più critici. La dimensione del cavedio è principalmente determinata dalla sezione richiesta dalle condotte dell’aria, pari al rapporto fra la portata in volume (in m3/s) e la velocità massima dell’aria (in m/s) imposta per limitare l’emissione di rumore.

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