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Centro di prima accoglienza

Definizione – Etimologia

Definito anche dall’acronimo CDA o CPA, il Centro è una struttura dotata di servizi igienico-sanitari destinata ad accogliere e garantire un primo soccorso allo straniero irregolare rintracciato sul territorio nazionale. La presenza nel centro è limitata al tempo strettamente necessario per stabilire l’identità e la legittimità della sua permanenza e di conseguenza per poter indirizzare il soggetto al CARA (Centro Accoglienza Richiedenti Asilo) o al CIE (Centro Identificazione ed Espulsione).

Con l’acronimo CPA viene identificata anche una struttura, diversa da quella carceraria, facente parte dei Centri per la giustizia minorile destinata ad accogliere minorenni in stato di arresto, fermo o accompagnamento fino all’udienza di convalida davanti al Gip.

Derivazione – Processo formativo

I centri sono dislocati in luoghi di frontiera: nelle isole o lungo la costa, alcuni insistono sulle aree aeroportuali. Attualmente sono attivi 7 CPA: Lampedusa, Bari Palese, Restinico (Brindisi), Elmas (Cagliari), Caltanissetta, Crotone in località Sant’Anna, Foggia a Borgo Mezzanone.

Il più conosciuto è il Centro di Lampedusa localizzato nei pressi dell’Aeroporto, è stato istituito nel luglio del 1998 come Centro di permanenza temporanea e assistenza. L’inadeguatezza delle strutture e i cambiamenti apportati dal Testo Unico sull’immigrazione 286/98 hanno mutato la destinazione del Centro deputato ora a un’attività di soccorso e prima accoglienza.

Bibliografia

www.interno.it; L.563/95; T.U.286/98.

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