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Cerchio

Definizione – Etimologia

Dal lat. circuluscircinus e circus, porzione di piano formata da tutti i punti la cui distanza da un punto dato, detto centro, è minore o uguale a un segmento dato, detto raggio. La linea curva chiusa che lo delimita, separandolo dal resto del piano, è detta circonferenza. Comunemente, e segnatamente in geometria descrittiva, con cerchio si intende anche la sua circonferenza.
È sinonimo di circolo, che vale sia per cerchio che per circonferenza; è sinonimo anche di disco, che però non assume il significato di circonferenza. Con cerchio si indica inoltre qualunque oggetto avente forma circolare o anulare.

Generalità

In matematica e in geometria è grande l’importanza storica ed epistemologica del cerchio, per essere la figura che ha suscitato la ricerca del numero irrazionale Π (P greco), necessario per mettere in relazione il suo raggio con l’area e con la circonferenza (A = Π r2; C = 2Πr). La parte di un cerchio compresa tra due raggi è detta settore circolare, quella compresa tra la circonferenza e una corda è detta segmento circolare, quella compresa tra due circonferenze aventi il suo stesso centro è detta corona circolare.
In architettura è il tracciato base o la guida per costruzioni di vario genere: strutture a pianta circolare, elementi architettonici a sezione circolare, archi, volte, rosoni ecc. Storicamente si ha testimonianza del suo primo impiego nel tracciato planimetrico di capanne intorno al sesto millennio a.C. (Choirokoitia, Cipro).
Conosce grande applicazione nei monumenti classici soprattutto romani, poi è matrice ampiamente usata per tracciati regolatori, proporzionamenti e spartiti architettonici durante il Rinascimento e nei secoli successivi, meno in periodo razionalista.
Oggi caratterizza l’opera d’avanguardia di molti noti progettisti, che ne fanno uso nelle proprie architetture secondo formule distintive personali.

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