Certosa | Wikitecnica.com

Certosa

Definizione – Etimologia

Monastero dell’ordine dei Certosini. Il nome deriva dalla casa madre, fondata da san Bruno a Chartreuse (Cartusia, 1084), nei pressi di Grenoble. L’ordine perseguiva una ricerca di equilibrio fra la vita comune e l’eremitismo, che lo distingueva dalla tradizione cenobitica benedettina. 

Cenni storici

Le prime certose vennero costruite soprattutto nelle aree alpine, sulla base di due principi fondamentali: la ricerca di luoghi deserti e la povertà delle costruzioni. Nel corso del XII secolo vennero fondate 36 certose, tra cui quelle di La Torre (Calabria, 1091), di Portes (Ain, 1115) e di Les Ecouges (Isère, 1115).
I complessi monastici, in ottemperanza alle Consuetudines Cartusiae di Guigo (1121-1127), risultavano suddivisi nella domus inferior (Correria), complesso abitativo e produttivo con un proprio oratorio per i laici (conversi), guidati da un procuratore, e nella domus superior, destinata ai monaci eremiti. Nella domus superior ogni certosino aveva il proprio alloggio (cella), con l’orto retrostante, disposto intorno al chiostro maggiore (galilea maior o claustrum maius). Gli edifici comunitari, la chiesa, la sala capitolare, il refettorio e la biblioteca si distribuivano di norma attorno a un secondo chiostro, di minori dimensioni (claustrum minus).
Una svolta significativa per la storia dell’ordine si verificò alla metà del XIV secolo, quando diverse nuove certose vennero costruite da importanti committenti come luoghi privilegiati di sepoltura, non più in regioni isolate ma nei pressi delle grandi città e delle principali corti europee (Pavia, Firenze, Pisa, Avignone, Digione, Burgos, Napoli, Bologna, Colonia, Norimberga). In questa fase vennero abbandonati i propositi di povertà e le certose divennero centri importanti di elaborazione del gotico internazionale.

Bibliografia

Aniel J.P., Les maisons de Chartreux, Genève, 1983; Atti del convegno “Certose e certosini in Europa”, (Certosa di Padula, 22-24 settembre 1988), 2 voll., Napoli, 1991.

Copyright © - Riproduzione riservata
Certosa

Wikitecnica.com