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Chiodatura (chiodo)

Assemblaggio, tendenzialmente inamovibile, di elementi per mezzo di un componente ausiliario detto chiodo.
Le chiodature si distinguono in due tipologie principali:

  • a caldo, in cui il chiodo viene portato a 900 °C, inserito nel foro e ribattuto; raffreddandosi si accorcia e inizia a lavorare a trazione, mentre i lembi della struttura restano uniti per attrito;
  • a freddo, in cui il chiodo è inserito nel foro e ribattuto. L’effetto di trazione è di minore entità e di conseguenza anche l’attrito sui lembi.

La chiodatura classica non è più molto diffusa se non negli interventi su edifici storici. I principali tipi di chiodi sono: chiodo pieno o normale (ribattuto con un apposito stampo), chiodo cieco (lavorato solo dal lato di posa), chiodo semplice (lavorato con un processo che porta allo strappo della punta).

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