Chiodatura | Wikitecnica.com

Chiodatura

Der. di chiodo, dal lat. clavus, claudere. Tecnica di unione permanente di due o più elementi tramite chiodi, battuti a freddo o a caldo. La chiodatura nasce per l’unione di elementi di legno, talvolta associata ad incollaggio. I chiodi più antichi, fino al XVIII sec., erano prevalentemente in ferro battuto, con sezione quadrata e forma rastremata, potevano raggiungere anche lunghezze considerevoli per unire più tronchi di legno.

Oggi la chiodatura di elementi di legno si è evoluta: esistono chiodi a sezione circolare di varie forme e lunghezze e spesso la chiodatura avviene mediante lastre metalliche multiforate; nel caso di chiodi di grosso diametro, si usano prefori per evitare spaccature.

La chiodatura a caldo per l’unione di lastre metalliche è una tecnica che si è sviluppata per tutto il XIX sec. a partire dalle prime travi composte in ferro. I chiodi hanno una testa concava e corpo cilindrico: il chiodo è riscaldato sino a circa 900°C (colore rosso), viene quindi inserito nel foro e l’estremità libera viene deformata plasticamente all’interno di uno stampo con un colpo di maglio: il ritiro per raffreddamento del pezzo garantisce la messa in trazione dell’elemento e quindi la tenuta del giunto per attrito. Per il posizionamento dei chiodi, per il dimensionamento e per i problemi di rottura a taglio, rifollamento e strappo, si adottano per la chiodatura le stesse regole della Bullonatura.

Esistono anche chiodature a freddo per l’unione di lamiere sottili metalliche: il chiodo (o ribattino o rivetto) è infilato nel foro con un gioco limitato: grazie alla ribattitura si crea la seconda testa dell’elemento, che lavora sostanzialmente a taglio. La tecnica della chiodatura a caldo come unione di elementi metallici è stata in parte soppiantata da altri sistemi che garantiscono maggiore sicurezza ed economicità, quali la saldatura e la bullonatura ad attrito.

Bibliografia

Dal Ponte E., Nascè V., Tecniche di montaggio, Milano, 1975; Gustin E., Carpenteria metallica, Bologna, 1971.

Copyright © - Riproduzione riservata
Chiodatura

Wikitecnica.com