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Chippendale

Definizione – Etimologia

Nome di una famiglia di mobilieri inglesi il cui capostipite fu Thomas Chippendale (1718-1779), autore del primo esauriente libro di disegni di mobili: The Gentleman and Cabinet Maker’s Director, pubblicato nel 1754.

Storia

Chippendale era titolare di un negozio e di laboratori a Londra. Grazie al successo del libro, ampliò il suo giro d’affari fino a collaborare con importanti architetti nell’arredo di varie dimore aristocratiche. Alla sua morte, l’attività continuò sotto la direzione di suo figlio, anch’egli chiamato Thomas (1749-1822), a sua volta autore di un libro di modelli: Sketches for Ornament (1779). I disegni dei Chippendale furono utilizzati da altri ebanisti e mobilieri, e il loro nome finì con l’indicare uno stile e un intero periodo storico.
I modelli proposti nel Director, alcuni così complessi da risultare irrealizzabili, riguardavano ogni genere di mobile: sedie, letti, cassettoni, tavoli e scrivanie. Erano per lo più in stile rococò, ma anche neo-gotico o cinese. Nella terza edizione (1762) si trovano anche modelli neo-classici. I mobili di Chippendale, anche se forse non molto originali, ebbero un successo duraturo, ma la fama della ditta è legata alla produzione di arredi neo-classici elaborati da R. Adam dal 1765 e destinati a case da lui decorate (Nostell Priory, Harewood House). Questi mobili, probabilmente disegnati da T. Chippendale Jr., sono molto diversi tra loro: talvolta semplici e lineari, in altri casi molto complessi, intarsiati e decorati con applicazioni in bronzo dorato.
Thomas Jr. non riuscì a continuare l’attività paterna e la ditta fece bancarotta nel 1804, ma la popolarità di alcuni modelli fu tale che, in forme liberamente derivate dagli originali, continuarono a essere prodotti per tutto l’Ottocento sia in Europa che in America. I mobili dei Chippendale non portano marchi e sono quindi riconoscibili solo grazie all’altissima qualità della loro esecuzione.

Bibliografia

Honour H., I grandi mobilieri, Milano, 1969.

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