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Ciottolo

Figura 1   Ciottoli Gabbioni | Ciottolo | Tecnologia

Definizione – Etimologia

Frammento lapideo di forma arrotondata o ovoidale, con diametro maggiore compreso tra gli 8 e i 14 cm e diametro minore compreso tra i 6 e i 9 cm. Ha superficie levigata da fenomeni erosivi in ambiente fluviale o marino e, a seconda del litotipo, può presentare una morfologia più o meno regolare: pseudo sferica nel caso di rocce compatte come i graniti e i porfidi; piatta, oblunga, o sagomata a tronco di cono nel caso di calcari e arenarie.

Utilizzo

I ciottoli sono comunemente impiegati per la realizzazione di pavimentazioni esterne discontinue (acciottolati), dove vengono posati manualmente in uno strato sabbioso di allettamento con sottofondo drenante di ghiaia. Nel campo pavimentale possono essere disposti liberamente o in base a disegni geometrici adatti a sfruttare l’effetto decorativo di elementi caratterizzati da colori e pezzature differenziati. L’esecuzione dell’acciottolato prevede le operazioni finali di chiusura degli interstizi con sabbia fine e di battitura con mazze di legno.
I ciottoli sono inoltre utilizzati all’interno di gabbioni modulari in rete metallica zincata per la costruzione di opere di contenimento e, da alcuni anni, in architettura, per la realizzazione di muri o rivestimenti a spessore. Economici, resistenti e durevoli, tali gabbioni sono apprezzati per la loro inerzia termica e per la possibilità di integrazione visiva con il paesaggio naturale.

Bibliografia

Acocella A., L’architettura di pietra. Antichi e nuovi magisteri costruttivi, Firenze, 2004; Turrini D., Sistemi a gabbioni. Dal paesaggio alla città, in “Costruire”, 2007, 293, pp. 170-174.

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