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Coclide, colonna

Figura 14019 | Coclide, Colonna | Storia

Definizione-Etimologia

Colonna onoraria decorata con fregio a spirale, impiegata a sostegno di statue.

La colonna Traiana

Forse ispirata a colonne istoriate a registri orizzontali (come quella neroniana a Magonza), la colonna eretta nel Foro di Traiano è il prototipo di questa tipologia; inaugurata nel 113, la colonna onorava l’imperatore (poi sepolto nel suo basamento) con la descrizione delle guerre contro i Daci, scolpite su una fascia di 23 spire, larga 0,89 m alla base e 1,25 al sommoscapo, lunga più di 200 m: quasi un volumen marmoreo tra le biblioteche greca e latina. Alta, con base e capitello, 29,75 m fu definita columna centenaria , perché misurava in elevata cento piedi, nonché cochlis, sia per la spirale del fregio che per la scala a chiocciola (in latino cochlea), scavata entro i 17 rocchi del fusto in marmo di Carrara.

La colonna per Marco Aurelio

La colonna in onore di Marco Aurelio fu realizzata dal figlio Commodo (180-192) di fronte al tempio dell’imperatore divinizzato, a fianco della Via Lata (via del Corso), quasi a legare visivamente i Fori Imperiali con il Campo Marzio. Replica quasi gemella della Traiana, la colonna celebra le vittorie contro Germani e Sarmati, con proporzioni più alte (44,80 m, oltre al basamento interrato di 2,60 m) e rigide, senza l’entasis e con rilievi più profondi (9 cm, 4 cm nella Traiana). Fatta restaurare (1585-89) da Sisto V insieme a quella di Traiano, subì interventi più importanti: fu rivestita la base originaria, risarcito l’abaco sotto la direzione di Domenico Fontana e Carlo Maderno, e fu rilavorato il fregio per circa il 10% dei 220 m, a opera di Silla Longhi da Viggiù.

Altre colonne

Punti focali, assieme agli obelischi, del rinnovato assetto viario di Roma cristiana, le due colonne accolsero le statue in bronzo degli apostoli Pietro e Paolo, di Leonardo Sormani. Imitate a Costantinopoli da Teodosio I (394) e Arcadio (402), le colonne coclidi romane ispirarono Johann Bernhard Fischer von Erlach per i campanili della chiesa di San Carlo Borromeo a Vienna (1715-1721) e la colonna bronzea di Austerlitz in Place Vendôme a Parigi (1806-1810).

 

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