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Collettore

Figura 1 | Collettore | Impianti

Definizione – Etimologia

Condotto, canale o tubo atto a raccogliere e a distribuire i fluidi di più circuiti di un impianto.
Il termine latino collector,-oris, deriva da collectus , p.p. di colligere raccogliere.

Generalità

I collettori si distinguono in:

  • collettori principali detti anche di centrale, che consentono di realizzare linee di alimentazione verso zone distinte di impianto tra loro indipendenti con uno schema di impianto geometricamente strutturato;
  • collettori di zona, da cui si diramano una serie variabile di derivazioni e che collegano la rete principale di distribuzione ai vari elementi terminali.

I collettori principali possono essere:

  • a condotti indipendenti o coassiali: il fluido caldo e quello freddo scorrono rispettivamente in tubi diversi o nello stesso tubo in modo separato;
  • con giunzioni centrali o laterali: i tubi di alimentazione provenienti dal generatore sono allacciati rispettivamente ortogonalmente o longitudinalmente all’asse del collettore.

I collettori di zona sono suddivisi in:

  • ciechi: con una estremità chiusa e l’altra aperta per l’allaccio della tubazione;
  • semplici: caratterizzati da estremità entrambe aperte;
  • complanari (verticali o orizzontali): composti da una coppia di condotti con assi sullo stesso piano;
  • con valvole di intercettazione: collettori semplici le cui derivazioni sono fornite di una valvola di regolazione del flusso.

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