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Controllo dell’esecuzione

Rappresenta l’insieme dei controlli da mettere in atto durante la fase realizzativa al fine di verificare la conformità delle opere e delle attività svolte rispetto alle qualità attese e al quadro normativo di riferimento.

Il controllo dell’esecuzione, nel rispetto della conformità normativa, garantisce la qualità tecnico costruttiva e la sicurezza. Nello specifico coinvolge principalmente le questioni organizzative e di gestione della sicurezza rimandando per la verifica della qualità e degli aspetti tecnico-costruttivi dell’opera ai due momenti di controllo complementari: il controllo tecnico, finalizzato alla verifica dell’esecuzione delle opere in conformità al progetto esecutivo e alle specifiche tecniche; e il collaudo dell’opera o di sue parti (strutture, impianti ecc) preposto alla certificazione della conformità a specifiche normative vigenti.

Con riferimento alle finalità delle operazioni di controllo occorre ricordare che il settore edilizio è considerato a tutt’oggi uno tra i settori a più alto rischio per frequenza e gravità degli infortuni sul lavoro. L’esecuzione delle opere in conformità al progetto, ovvero eventuali varianti progettuali o esecutive, non possono dunque prescindere dalla previsione e attuazione di controlli atti a verificare l’appropriatezza delle misure generali di sicurezza approntate, che implicano decisioni e/o modifiche nel cronoprogramma influenzando altresì la qualità finale del manufatto.

Nell’attuale ordinamento legislativo nazionale, il d.lgs. 81/2008 introduce, infatti, in recepimento della Direttiva Cantieri 92/57/CEE, obblighi di programmazione, organizzazione e controllo della sicurezza nei cantieri temporanei e mobili da applicarsi, nei casi contemplati dalla legge, ad opere edilizie sia pubbliche che private. Sempre in recepimento della citata direttiva comunitaria, il medesimo dispositivo di legge sancisce la corrispondenza delle attività di controllo dell’esecuzione con le attività di direzione lavori individuando nel committente e, ove richiesto, nel responsabile dei lavori, i soggetti ai quali spetta il compito e la responsabilità di adempiere a tutti gli obblighi previsti. Ciò ferma restando le responsabilità del direttore lavori e i relativi compiti di vigilanza sui lavori affinché siano condotti a regola d’arte, nei tempi previsti e in conformità al progetto e ai patti contrattuali. Soggetto, quest’ultimo, che la suddetta legge fa coincidere, in fase di esecuzione, con il responsabile dei lavori, a cui spettano inoltre responsabilità rispetto ai principi generali e alle misure di tutela previste per legge e compiti di vigilanza sull’attività del coordinatore dell’esecuzione, che è il responsabile della sicurezza in fase di esecuzione (d.lgs. 494/1996).

Nell’ambito degli appalti pubblici, ai sensi del d.lgs. 163/2006 e successive modifiche, il controllo dell’esecuzione spetta invece al responsabile unico del procedimento in quanto soggetto avente anche funzione di responsabile dei lavori.

In termini generali le attività di controllo dell’esecuzione perseguono le seguenti finalità principali:

  • controllo del rispetto degli adempimenti previsti dalla normativa vigente sulla sicurezza.
  • verifica dell’applicazione delle disposizioni relative alle imprese esecutrici e ai lavoratori autonomi contenute nel Piano di Sicurezza e di Coordinamento e la corretta applicazione delle relative procedure di lavoro.
  • verifica della durata prevista delle lavorazioni, delle fasi di lavoro e, dove previste, delle sottofasi del cronoprogramma dei lavori.
  • verifica dell’idoneità del Piano Operativo di Sicurezza redatto dalle imprese
  • aggiornamento del Piano di Sicurezza e di Coordinamento sulla base dell’avanzamento e/o della eventuale modifica dei lavori.
  • sospensione delle lavorazioni in caso di pericolo grave e imminente. A queste si aggiungono le attività che attengono più specificatamente al controllo tecnico a cui si rimanda.

Normativa

D.lgs. 494/1996; d.lgs. 163/2006; d.lgs. 81/2008; d.p.r. 380/2001.

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