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Controllo di qualità

Definizione

Il “controllo di qualità” è definibile come parte della “gestione della qualità” mirata a soddisfare i requisiti per la qualità, così come riportato nella norma ISO 9000:2000. Il controllo di qualità si riferisce infatti alle fasi del sistema di gestione della qualità che prevedono ispezioni, test, esami e verifiche mirate a determinare il livello di soddisfacimento dei requisiti stabiliti per un determinato prodotto, servizio o processo. L’applicazione del controllo di qualità accerta la rispondenza e la conformità del prodotto ai requisiti richiesti. I controlli di qualità, in relazione al prodotto, possono essere riferiti a tre differenti fasi del processo di produzione: fase preliminare (con controlli, ad esempio, condotti in rapporto alle materie prime in ingresso nel processo produttivo), durante il processo produttivo (ad esempio, controlli sui prodotti semilavorati), nella fase del collaudo (sul prodotto finito).

Nell’ambito di un sistema di gestione della qualità, definito come l’insieme delle attività coordinate finalizzate a guidare i processi realizzativi verso la qualità, il controllo di qualità si pone come attività fondamentale tra la realizzazione e l’eventuale azione correttiva (vedere il “diagramma del ciclo della gestione della qualità”).

Le procedure del controllo di qualità

Per l’attuazione del controllo di qualità, di prodotto o di processo, occorre valutare l’importanza delle caratteristiche da controllare attraverso tre livelli, in rapporto ai quali tali caratteristiche possono essere definite “critiche”, se in caso di non conformità possono pregiudicare gravemente la funzionalità del processo o del prodotto; “importanti”, se in grado di rendere difficile una ottimale funzionalità del processo o del prodotto; “secondarie”, se non sono in grado di interferire sulla funzionalità ma solamente su fattori differenti, quali ad esempio l’aspetto di un prodotto, le sue caratteristiche di finitura ecc. In funzione del livello di importanza identificato si definisce la rigorosità del controllo e conseguentemente il costo dell’attività di controllo. Fondamentalmente il controllo può essere eseguito secondo la modalità del “controllo totale”, in cui tutti i componenti di una certa “popolazione” da controllare sono sottoposti ad una attività di controllo; oppure del “controllo statistico”, in cui solo un campione di componenti di una certa “popolazione” da controllare viene sottoposto ad attività di controllo, con criteri di selezione definiti mediante procedure statistiche.

Nel controllo statistico della qualità l’obiettivo è l’individuazione di anomalie in rapporto ad una certa “popolazione” (ad es. prodotti di uno specifico processo produttivo), attraverso una fase di raccolta dati basata sull’analisi di uno o più elementi della “popolazione” in osservazione, definiti “campione”. Le scienze statistiche consentono di ottenere informazioni circa l%8

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