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Copia (restauro)

Definizione – Etimologia

Dal lat. copia, intesa come la facoltà di rifare, come esatta riproduzione. Nella radice etimologica è insita la tendenza a replicare, pertanto sotto il profilo del restauro si possono generare equivoci rispetto all’autenticità. Nella pratica artistica la riproduzione in copia, perlopiù grafica, di opere famose ha sempre costituito una modalità di esercizio e apprendimento fra le più efficaci. In ambito culturale, e diversamente in quello religioso, la produzione di copie ha rappresentato, soprattutto nel passato, uno strumento di diffusione artistica e di comunicazione di valori spirituali.

Generalità

Il concetto di copia è un tema ricorrente e molto dibattuto nella riflessione dei fondatori della moderna teoria del restauro. E.E. Viollet-le-Duc nel Dictionnaire, 1866, scriveva: “se si tratta di fare a nuovo delle parti di monumenti di cui non resta alcuna traccia … quel pinnacolo del XIII secolo copiato da un edificio dello stesso secolo sarà una stonatura se trasportato su di un altro”. Nello stesso tempo J. Ruskin (Le sette lampade dell’architettura – La lampada della memoria, 1849) affermava: “Che riproduzione si può eseguire di superfici che sono consumate di mezzo pollice? … Si può fare la copia di un edificio, come la si può fare di un cadavere: la copia può avere dentro di sé la struttura dei vecchi muri … ma in nessuno dei … casi riesco a vedere con quale vantaggio; e non m’interessa”. Nel 1936 W. Benjamin puntualizza che, nel caso di “una riproduzione altamente perfezionata, manca un elemento: l’hic et nunc dell’opera d’arte … l’hic et nunc dell’originale costituisce il concetto della sua autenticità”.

Pertanto l’autenticità dovrebbe essere sottratta alla riproducibilità tecnica. Nelle Istruzioni ministeriali italiane per il restauro, del 1938, si pone l’attenzione sulla sistemazione e sul consolidamento dei ruderi, affermando che “la sostituzione con copie degli elementi asportati dovrà sempre contenersi nei limiti di un’esatta documentazione e non tendere al completamento o al ripristino”. Il termine copia trova poi nella Teoria del restauro di C. Brandi (1963), un fondamentale contributo al dibattito: “Ora, né in sede storica, né in sede estetica si può riuscire a legittimare la sostituzione con una copia, se non dove l’opera d’arte sostituita ha mera funzione integrativa di elemento, e non vale per sé. La copia è un falso storico e un falso estetico e pertanto può avere una giustificazione puramente didattica e rimemorativa, ma non può sostituirsi senza danno storico ed estetico all’originale”. Analogamente G. Simmel asseriva che solo una logica miope può affermare che un’imitazione assolutamente precisa possa giungere a sostituire ed eguagliare nell’insieme dei valori l’originario organismo architettonico.

In un recente saggio A. Stille (2003) ricorda le impressioni di M. Cordaro circa la cultura della conservazione in Cina, precisando che “i cinesi hanno una percezione diversa del valore dell’originale e della copia”.

Per restauro architettonico non si deve intendere la replica di ciò che ha pregio estetico, ma la conservazione di quanto la storia ci ha tramandato attraverso il tempo. L’antico manufatto, dopo il restauro, deve restare aperto all’interrogazione storica (secondo quanto afferma B. P. Torsello) proprio nei suoi materiali e nelle tecniche esecutive, sempre indagabili fin nei minimi dettagli.

Bibliografia

AA.VV., Che cos’è il restauro? Nove studiosi a confronto, da un’idea di B. P. Torsello Venezia, 2005; Benjamin W., Das Kunstwerk im Zeitalter seiner technischen Reproduzierbarkeit, Frankfurt am Main, 1955, ed. it. Torino, 1966 e 1991, p. 22; Brandi C., Teoria del restauro, Roma, 1963, ed. 1977, p. 46; Ruskin J., The Seven Lamps of Architecture, London, 1849, ed. it. Milano, 1982, pp. 227-228; Stille A., La memoria del futuro, come sta cambiando la nostra idea del passato, Milano, 2003, pp. 50-79; Viollet-le-Duc E.E., Dictionnaire Raisonné de l’Architecture Française du XIe au XVIe Siècle, Paris, 1864, VIII, ed.it. Milano, 1981, pp. 255 e 260.

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