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Corrasione

Definizione -Etimologia

Dal lat. corrado, da cum-rado (portar via, raschiare). Fenomeno d’alterazione fisica della superficie di un materiale, provocato dall’azione meccanica di polveri portate dal vento. In geologia la corrasione produce la disgregazione delle rocce.

Generalità

Più raramente la corrasione è utilizzata come tecnica artistica, per ‘qualificare’ la superficie di manufatti con sostanze abrasive (polveri, mole, getti di sabbia); in questo caso si può dire smerigliatura o abrasione.
Diversamente dalla politura o levigatura, il risultato estetico della corrasione, sia per lavorazione artistica sia per cause accidentali o naturali, è una superficie scabra e aspra alla luce, ovvero non lucente né levigata come dopo la politura. Tale aspetto partecipa al carattere del manufatto, corrisponde a un valore da rispettare nel corso del restauro e ne orienta il risultato. Stuccatura, intonacatura, protezione superficiale, sono interventi che modificano l’aspetto della superficie caratterizzata da corrasione.
Nel campo della conservazione, la superficie discontinua della corrasione favorisce il deposito di polveri e inquinanti e può facilitare la reazione di solfatazione (deposito superficiale). Come in tutti i fenomeni di degrado, la corrasione dipende dalla qualità dell’ambiente e dalla forma del manufatto; la protezione dai venti dominanti, la manutenzione di coperture e tettoie, sono interventi indiretti che concorrono a ridurre la corrasione, insieme alla manutenzione periodica delle parti più esposte (cornici architettoniche e sporgenze delle sculture).

Bibliografia

Conti W., Il deperimento delle superfici della Colonna Traiana, in «Materiali e Strutture», VI, 1980, 5; Normal 1/88, Alterazioni Macroscopiche dei materiali lapidei: lessico, CNR – Istituto Centrale del Restauro, (Roma), 1990, Erosione; Lazzarini L., Tabasso M., Il restauro della pietra, Padova, 1986.

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