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Diaspro

Roccia sedimentaria silicea di origine chimica, compatta e opaca, costituita principalmente da quarzo con limitate quantità di minerali che le conferiscono colorazioni rosse, brune, verdi, gialle, per le quali è ricercata quale pietra semi-preziosa per la lavorazione da opificio. Similmente alla selce, il diaspro è stato adottato quale utensile per la produzione di punte e lame nell’industria litica d’età preistorica. Le numerose varietà di diaspri conosciuti nell’antichità erano destinate all’oreficeria, alla glittica, a lussuosi rivestimenti murari d’interni, talora per applicazioni pavimentali. Fra i diaspri antichi si ricordano il Diaspro Rosso Radicellato escavato a Barga (LU), i Diaspri di Sicilia, provenienti dall’area di Catania, quali il Diaspro Giallo Venato Agatato, il Diaspro Verde, il Giallo Listato Borghesiano.
Molte le varietà presenti in natura, quali per esempio: diaspro comune, diaspro fiorito, diaspro giallo, diaspro nero, diaspro sanguigno, diaspro verde, diaspro zonato, crisodiaspro, diaspro malachite.

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