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Diastilo

Definizione – Etimologia

Dal greco διά (separazione) e στῦλος (colonna). Il termine designa un tempio con colonnato ad intercolumni distanziati, pari a tre volte il diametro di una colonna misurato alla base del fusto e di altezza pari a 8½ diametri.

Generalità

Il tipo si colloca all’interno dei cinque ritmi codificati da Vitruvio (III, 3, 1-5) in merito alla distribuzione delle colonne, ognuno dei quali appare connotativo di una specifica categoria templare, interponendosi tra il sistilo (2 diametri) e l’areostilo (più di tre diametri). Alcuni studiosi ritengono, inoltre, che tale sistema di proporzionamento derivi da un’interpretazione di alcune prescrizioni di Hermogenes, autore di un trattato noto a Vitruvio e che la suddivisione progressiva e caratteristica delle varie tipologie di intercolumnio cresca in modo inversamente proporzionale all’altezza del fusto della colonna, sempre espresso in diametri di base.

Bibliografia

Rocco G., Guida alla lettura degli ordini architettonici antichi. II. Lo ionico, Napoli 2003.

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