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Diffrattometria

Schema di difrattometro.
Schema di difrattometro.

Tecnica sperimentale che consente di indagare la struttura e la microstruttura di materiali (come materiali lapidei, naturali e artificiali, metalli, pigmenti, ma anche sali e prodotti di corrosione), identificando le fasi presenti. 
La diffrattometria viene eseguita su microcampioni, finemente macinati, investiti da un fascio di raggi X che, attraversando il campione, viene spostato dagli atomi che costituiscono il minerale stesso. Ad uno specifico angolo di incidenza i raggi X sono in fase e producono un fascio secondario intensificato. Questo fenomeno va sotto il nome di diffrazione. 
Ogni sostanza cristallina determina uno spettro di diffrazione tipico, che dipende dalla particolare disposizione degli atomi. Lo spettro è riprodotto in un grafico nel quale ad ogni picco corrisponde una sostanza cristallina contenuta nei campioni. Questa tecnica non identifica materiali quali la silice e l’allumina amorfi nei leganti idraulici.

Bibliografia

Bartolomucci C., Superfici dell’architettura e diagnostica, in D. Fiorani, Restauro e tecnologie in architettura, Roma, 2009, pp. 285-303.

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