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Doratura

Definizione

Azione del rivestire una superficie con un sottile strato di oro o di altri materiali ad imitazione dell’oro; indica anche il risultato del rivestimento. Tecnica di decorazione ornamentale usata per impreziosire un oggetto o una decorazione, prevede l’utilizzo di oro puro in foglia o in polvere oppure di oro associato ad altri metalli.

Generalità

I procedimenti per l’applicazione prendono il nome di doratura a mordente, doratura a guazzo, doratura a conchiglia, a seconda della tecnica impiegata. Il termine doratura include inoltre le tecniche che prevedono la sostituzione dell’oro con dei metalli meno pregiati ad imitazione dell’oro, come la doratura a mecca.

Il substrato può essere di varia natura: pietra, intonaco, metallo, vetro, dipinto su tavola o tela, dipinti murali ecc.

Tecnica a mordente o a missione: tecnica che prevede generalmente, per la messa in opera delle lamine metalliche, l’uso di un composto oleoresinoso (addizionato di pigmenti essiccativi), cosiddetto mordente o missione, che conferisce il nome alla tecnica. Presenta la proprietà di rimanere adesivo per un tempo determinato e consente l’applicazione di foglie dallo spessore variabile quali oro, stagno e argento o leghe metalliche. La doratura a mordente permette la realizzazione di ricercati effetti decorativi (quali bordure di manti, iscrizioni, raggi, lumeggiature).

Doratura a guazzo: tecnica per la quale l’adesione della lamina metallica è assicurata da un adesivo acquoso più correntemente di natura proteica (albume, colla animale). La tecnica prende il nome di doratura a bolo quando la foglia è sovrapposta ad uno strato di bolo: terra argillosa in genere di colorazione rossa ma anche gialla che, per le sue caratteristiche strutturali, consente la brunitura della foglia metallica. L’operazione viene eseguita dopo l’asciugatura del bolo, con un brunitoio costituito da un dente animale o da una pietra dura (solitamente agata, opportunamente sagomata) e conferisce all’oro una particolare lucentezza. La doratura a guazzo è particolarmente indicata per alcune tipologie di supporti come il legno (cornici, sculture, dipinti) e la pergamena. Per motivi conservativi il suo impiego non è indicato per la decorazione di dipinti murali o della pietra.

Doratura a conchiglia: tecnica che fa uso di oro o altri metalli in polvere uniti ad un legante di natura proteica (albume, colla animale) oppure ad un polisaccaride (gomma arabica). La tecnica, che prende il nome dal contenitore in cui era conservata la polvere, viene impiegata per minute decorazioni.

Doratura a mecca: tecnica che consiste nell’applicare, solitamente su una lamina di argento o di bronzo, un sottile strato di vernice in modo da conferire al metallo meno pregiato l’aspetto dell’oro. A tal fine le vernici impiegate vengono colorate in giallo con l’aggiunta di pigmenti o di coloranti vegetali (zafferano, curcuma) oppure di sostanze resinose (sangue di drago, aloe).

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