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Durabilità  (tecnologia)

La durabilità, requisito definito dalla UNI 11156, indica la capacità di un componente di svolgere le funzioni richieste durante un periodo di tempo specificato (vita utile o service life), sotto l’azione di diversi agenti. Le condizioni di durata o vita utile (periodo durante il quale l’elemento tecnico mantiene livelli prestazionali superiori o uguali ai limiti di accettazione) e di affidabilità (capacità di funzionare senza guasti fino al termine della vita utile) dei materiali e dei componenti concorrono a determinare la durabilità di un sistema, considerando anche le operazioni di manutenzione ordinaria da effettuare durante il periodo di uso e gestione.

Estendere la durata dei sistemi significa progettarne anche il fine vita utile – che coincide con la fase di “dismissione” determinata dalle alterazioni o dai danni per cause chimiche, ambientali, usi impropri ovvero dall’obsolescenza tecnologica, estetica e culturale – attraverso modalità che ne facilitino il disassemblaggio per la separazione delle componenti. Strategia correlata è l’estensione della vita dei materiali oltre la durata dei componenti, attraverso processi che permettano la realizzazione di materie prime seconde (riciclo) o processi di recupero energetico.

Bibliografia

Daniotti B., La durabilità in edilizia, Milano, 2005; Gottfried A. (a cura), Quaderni del Manuale di progettazione edilizia. La qualità edilizia nel tempo, Milano, 2003; Vezzoli C., Ceschin F., Cortesi S., Metodi e Strumenti per il Life Cycle Design, Rimini, 2009.

Riferimenti normativi: ISO 15686-1, Buildings and constructed assets. Service life planning. General principles and framework, 2011; UNI 11156-1. Valutazione della durabilità dei componenti edilizi. Terminologia e definizione dei parametri di valutazione, 2006.

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