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Eremo

L’eremo, dal lat. erémus e dal gr. ἔρημος, indica originariamente una località solitaria dove un individuo (eremita o anacoreta) si ritira per condurre una vita di preghiera e di penitenza, lontana dai centri abitati e dalla società.
Nel IX secolo, quando l’anacoretismo diviene fenomeno collettivo, nuove congregazioni religiose si stanziano in eremi che si identificano con complessi edilizi austeri recintati, con celle individuali, chiese conventuali, soste per pellegrini (eremo di Camaldoli, 1012). In seguito alla Riforma cattolica, compaiono in Europa centrale e orientale nuove tipologie, relazionate scenograficamente con il territorio (Sacri Monti, Santi Deserti), diffuse anche nella penisola italiana (eremo di Montevirginio, 1649).

Bibliografia

Patetta L., Eremi e «Santi Deserti»: novità tipologiche del XVI-XVII secolo, in «Arte lombarda», 1993, 105/106/107, pp. 206-211; Sturm S., L’Eremo di Montevirginio e la tipologia del Santo Deserto: l’architettura dei Carmelitani Scalzi in età barocca, Roma, 2002.

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